mercoledì 14 agosto 2013

SPORTELLO BANCARIO. CHIAMATE LA GUARDIA DI FINANZA IMMEDIATAMENTE SE IN BANCA ALLO SPORTELLO NON VI FANNO PRELEVARE PIU' DI 1.000 EURO.

SPORTELLO BANCARIO. CHIAMATE LA GUARDIA DI FINANZA IMMEDIATAMENTE SE IN BANCA ALLO SPORTELLO NON VI FANNO PRELEVARE PIU' DI 1.000 EURO. La soglia dei mille euro per le transazioni non si applica alle operazioni allo sportello. Il limite di 1000 euro si applica alle transazioni tra privati superiori a quella cifra.

Nella migliore delle ipotesi potrebbero chiedervi di compilare un modulo con cui dovete giustificare cosa dovete fare con quei soldi....SCRIVETE PURE: "DEVO FARMI UNO SPAGHETTO."

Lo sportello deve SOLO vigilare e segnalare operazioni sospette, ma non può impedire ne il prelievo ne il versamento. Questo comportamento scorretto delle Banche e l'interpretazione limitativa della norma è iniziato con il D.L. n. 138/2011 che ha abbassato la soglia della circolazione del contante.

Successivamente al fine di eliminare le numerose incertezze è intervenuta la Circolare del Ministero delle finanze, dipartimento del Tesoro che in data 4 novembre 2011 ha confermato la predetta interpretazione... ma le banche hanno ignorato questa circolare ....è dovuta intervenire anche l'ABI con la Circolare dell’11 gennaio 2012 che chiarisce il limite sul contante di 1.000 euro, previsto dalla Manovra Monti, non si applica ai versamenti e prelievi in banca.

LE BANCHE CONTINUANO A IGNORARE E A RIFIUTARE I PRELIEVI OLTRE I 1.000 EURO... STAMPATE QUESTA CIRCOLARE ANDATE ALLO SPORTELLO E CHIAMATE LA GUARDIA DI FINANZA.
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/prevenzione_reati_finanziari/normativa/Circolare.pdf

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/prevenzione_reati_finanziari/normativa/circolare_prelievi_versamenti_contante_libretti_portatore_04_11_2011.pdf
 




 

E’ da tempo che le “corse” dei pulman delle Ferrovie della Calabria (FERLOC ex Calabro-Lucane) Cosenza-Aiello Calabro (CS) e viceversa sono state soppresse per mancanza di fondi per il gasolio…

E’ da tempo che le “corse” dei pulman delle Ferrovie della Calabria (FERLOC ex Calabro-Lucane) Cosenza-Aiello Calabro (CS) e viceversa sono state soppresse per mancanza di fondi per il gasolio…

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

PER CHE COSA SI PAGANO LE TASSE!?

QUESTI SONO I SERVIZI!?

E AGLI ANZIANI ED INVALIDI, MAGARI SFORNITI DI AUTOVETTURA, CHI LI AIUTA NEL POTERSI RECARE IN CITTA’ PER CURARSI, FARE ANALISI, ECC.!??

RIPETO: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E NON AGGIUNGO ALTRO….

Addì 14 agosto 2013
S.re Bruno Bossio



https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/da-tempo-corse-dei-pulman-delle-ferrovie-della-calabria-cosenza-aiello-calabro-c/4549266069016

venerdì 9 agosto 2013

QUANDO ORMAI IN ITALIA TUTTO VA’ A ROTOLI NON ESISTONO “DIRITTI ACQUISITI” CHE TENGANO E/O CHE SI GIUSTIFICHINO IN MATERIA DI “PENSIONI D’ORO”…!

QUANDO ORMAI IN ITALIA TUTTO VA’ A ROTOLI NON ESISTONO “DIRITTI ACQUISITI” CHE TENGANO E/O CHE SI GIUSTIFICHINO IN MATERIA DI “PENSIONI D’ORO”…!
 

Ormai in Italia sta andando tutto a rotoli, il Pil è in calo (ad oggi) da ben otto trimestri consecutivi (cosa che dall’ultima guerra non succedeva…), la disoccupazione è altissima ed in costante crescita, le industrie e le piccole imprese stanno chiudendo e/o delocalizzando all’estero, …, l’Inps è già quasi in rosso…

ALLORA, CHE SENSO HA PARLARE DI “DIRITTI ACQUISITI” SU “PENSIONI D’ORO” (MIGLIAIA IN ITALIA) DI IMPORTO DI NOVANTAMILA EURO ANNUI O PIU’!?

QUANDO IL CINQUANTA PER CENTO DEI PENSIONATI ITALIANI PERCEPISCE MENO DI MILLE EURO AL MESE, E QUANDO IL CINQUANTA PER CENTO DI QUESTO CINQUANTA PER CENTO PERCEPISCE MENO DI CINQUECENTO EURO AL MESE, PRIMA CHE DI LEGALITA’, DIRITTI, ECC., DEVE PARLARSI DI REALISMO E DI EQUITA’ SOCIALE!!!

E qui mi fermo per non farla più lunga…le parole non servono, occorrono i FATTI CONCRETI… BISOGNA FARE SUBITO LA “RIFORMA DELLA RIFORMA DELLE PENSIONI” QUI IN ITALIA!!!

E, CONTEMPORANEAMENTE, SUBITO, USCIRE DALL’EURO E TORNARE ALLA SOVRANITA’ MONETARIA E PARLAMENTARE….

VIVA “L’UOMO PRIMA DI TUTTO!”…

Addì venerdi 09 agosto 2013

Salvatore Bruno Bossio


https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/quando-ormai-in-italia-tutto-va-a-rotoli-non-esistono-diritti-acquisiti-che-teng/4523595187260


http://finanza.it.msn.com/ecco-chi-sono-i-super-pensionati-doro







mercoledì 7 agosto 2013

BARNARD: EURO-TASSE ILLEGALI, OGGI CHI LE EVADE E' UN PATRIOTA.

BARNARD: EURO-TASSE ILLEGALI, OGGI CHI LE EVADE E' UN PATRIOTA
Postato il Martedì, 06 agosto @ 08:27:02 CEST di davide

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Da storica piaga sociale a gesto virtuoso? E’ addirittura: “patriottismo”, se serve a far circolare soldi, incentivando la ripresa. Ecco spiegata l’evasione fiscale modello 2013, secondo Paolo Barnard e la “teoria della moneta moderna”: se le autorità europee strangolano lo Stato, costretto a taglieggiare le aziende per recuperare da qualche parte il denaro che la Bce eroga col contagocce, e solo attraverso il costoso sistema bancario privato, persino un fenomeno come l’elusione fiscale – storicamente denunciato come vizio italiano particolarmente odioso, perché penalizza i contribuenti fedeli a vantaggio dei “furbi” – oggi può essere interpretato come un’uscita di sicurezza “obbligatoria” per evitare la morte economica.

Evadere le tasse delle austerità dettate dall’Eurozona, sostiene Barnard, è «una necessità di sopravvivenza», di fronte all’attuale regime di iper-tassazione. Ed è anche un atto “patriottico”, dal momento che il gettito fiscale finisce per intero nella voragine del pareggio di bilancio, il sommo vincolo-capestro che di fatto azzera lo Stato e quindi la comunità nazionale.

Evadere per sopravvivere? Vale «per decine di migliaia di piccole e medie attività e imprese», scrive Barnard nel suo blog. «Oggi in Italia la tassazione Paolo Barnardmedia sulla persona fisica è la seconda più alta in Europa col 45% di media, con punte sulle aziende del 62%, fino al 70%. Significa costringere milioni di italiani a licenziare, e a vivere solo per pagare tasse, ridotti alla disperazione». Rivolta tributaria “patriottica”, «perché questo prelievo fiscale indicibile è tutto destinato a soddisfare l’assurdità del pareggio di bilancio: cioè, lo Stato ci dà 100 soldi e ci tassa gli stessi 100 soldi, lasciandoci zero». Tutto questo, per obbedire ai diktat della Troika formata da Bce, Commissione Europea e Fmi, che «mirano a distruggere la base industriale italiana per conto della Germania: è la terza guerra mondiale, iniziata dai tedeschi contro di noi dopo il fallimento di due guerre e dello Sme degli anni ‘70-’80». Evadere queste tasse, insiste Barnard, «è un dovere civico di ogni italiano fedele alla Costituzione, violata dai trattati dell’Eurozona “tedesca” in 15 articoli». In queste condizioni non è più evasione, «è legittima difesa».

Nel processo di demolizione progressiva dell’autonomia finanziaria del paese, progettata a tavolino dai super-poteri che dominano Bruxelles, il colpo di grazia è arrivato dal tecnocrate Mario Monti, emissario della Goldman Sachs nonché della casta mondiale, quella che le grandi decisioni le impone agli Stati dopo averle elaborate al riparo di sedi internazionali inaccessibili, dal Bilderberg al Wto, dalla Trilaterale alle onnipotenti lobby che proteggono le grandi multinazionali. «Con la mano destra – scrive Barnard – Monti ha aumentato le tasse a livelli impossibili, mentre con l’altra mano distruggeva l’economia italiana e la sicurezza del lavoro». Questo significa che «ha di fatto costretto milioni di italiani ad evadere sempre più, poiché lo Stato ha sottratto alla società i mezzi finanziari per pagare le tasse, pretendendo poi che esse siano comunque pagate». Conseguenza: «Gli accertamenti fiscali della Guardia di Finanza sono oggi vessazioni illegali, poiché i cittadini e le aziende non sono responsabili delle Mario Monti con Enrico Lettacondotte sopraccitate del governo Monti, che nessun italiano ha mai eletto».

Prima ancora di Monti, il piano anti-italiano progettato tra Berlino, Parigi e Bruxelles è stato metodicamente applicato dai governi «cosiddetti tecnici» degli anni ’90, poi puntualmente imitati dai governi successivi, anche formalmente “prigionieri” dell’Eurozona. Governi che «hanno ridotto il risparmio privato delle famiglie italiane»: il nostro nel ’92 era il secondo risparmio più alto al mondo dopo quello del Giappone, dato che gli italiani riuscivano a risparmiare in media il 20,3% del loro reddito. Nel 2010 invece siamo precipitati al 6%. «Questo significa, di fatto, che per sopravvivere al livello di vita medio le famiglia italiane si sono dovute auto-tassare di un ulteriore 70%», attingendo direttamente ai propri risparmi dal 1990 al 2010, oltre naturalmente a pagare le tasse ordinarie. «Questa è una colossale tassazione Warren Moslerocculta di cui nessuno parla, e che abbiamo sofferto».

«E’ l’Eurozona – sostiene Barnard – che ha trasformato il prelievo fiscale da mezzo per regolare l’economia, quando avevamo la lira, a necessità per finanziare lo Stato, che oggi infatti insegue queste tasse devastanti e illegali come un lupo affamato: questo è un regime dittatoriale che ci sta uccidendo». Unica alternativa, secondo Barnard, l’adesione alla “Modern Money Theory” di Warren Mosler: sovranità monetaria, per consentire allo Stato – emettendo moneta sovrana – di riattivare immediatamente il circuito economico messo in crisi dall’euro. «Evadere oggi – conclude Barnard – è richiesto anche al primario, all’avvocato zeppo di soldi, a patto che s’impegnino poi a spendere il contante risparmiato per creare domanda, cioè vendite, cioè posti di lavoro, in un’Italia che l’Eurozona vuole invece povera, deflazionata e disoccupata».

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/08/barnard-euro-tasse-illegali-oggi-chi-le-evade-e-un-patriota/
6.08.2013


https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/barnard-euro-tasse-illegali-oggi-chi-le-evade-e-un-patriota/4515460983910





Wednesday 7 august 2013 3 07 /08 /Ago /2013 13:55


04126 prelievo forzoso
In Italia circa 270 miliardi di euro sfuggono al fisco ogni anno. Lì dentro c’è di tutto, dal ‘nero’ di cittadini e aziende, alle fughe di capitali nei cosiddetti paradisi fiscali; dall’artigiano che non paga l’IVA per sfamarsi, all’immobiliarista che scoppia di soldi ma non ne ha mai abbastanza. Abbiamo compassione per il primo e ci fa incazzare il secondo. Ok.
Ma se guardiamo alla realtà contabile dell’evasione fiscale con occhi fermi e non isterici, e se invece di gridare contro l’evasione proviamo ad ascoltarla, allora tutto cambia. Cosa fa chi evade? Si tiene dei soldi. Così non li incassa lo Stato. E cosa fa con quei soldi? Li spende, o li investe in risparmi. Ok, fermi qui per un attimo. Ora due minuti di riepilogo di cose già dette e ridette.
Cosa accade allo Stato se incassa meno tasse? Accadono SOLO quattro cose:
A) ha meno mezzi per controllare l’inflazione (si tassa per diminuire la massa monetaria in circolazione se è eccessiva e quindi causa inflazione)
B) ha meno mezzi per controllare i patrimoni privati (si tassa per impedire al Paperone di diventare più ricco dello Stato)
C) ha meno mezzi per incoraggiare o scoraggiare certi comportamenti e consumi (si tassa il consumo di alcool e si detassano i comportamenti ‘green’)
D) ha meno mezzi per controllare la domanda in economia (si tassa per frenare i consumi se eccessivi, si detassa per incoraggiare l’economia se langue)
Ora cosa NON accade allo Stato se incassa meno tasse. NON accade che esso abbia meno soldi da spendere per la funzione pubblica, cioè ospedali, asili, strade, infrastrutture, servizi ecc. Infatti lo Stato è colui che emette la moneta dal nulla, e può certamente emetterne quanta ne vuole per ospedali, asili, strade, infrastrutture, servizi, senza alcun bisogno di andarla a chiedere ai cittadini tassandoli. Anzi: è impossibile che lo Stato possa spendere per ospedali, asili, strade, infrastrutture, servizi solo se prima ci tassa, perché i soldi per pagare le tasse sono i soldi che lo Stato ci ha per forza dovuto dare PRIMA di ritirarli in tasse. Prima ce li deve dare (cioè spesa pubblica in ospedali, asili, strade, infrastrutture, servizi) e solo POI ce li ritira in tasse. Quindi la spesa pubblica non dipende mai dalle tasse. *
* (Se poi lo Stato è così folle da adottare l’euro che non può più emettere e che deve andare a cercare da banche private, e se quindi a quel punto lo Stato non può più fare quanto sopra, bé, questa è un’altra storia, che NON cambia la vera natura dell’evasione fiscale)
Allora, torniamo all’evasione. Con essa i cittadini dicono allo Stato “noi abbiamo bisogno di tenerci più soldi”. E’ come se dicessero allo Stato “tu ci dovresti dare più soldi, quindi dovresti spendere di più”. L’evasione è quindi una RICHIESTA dei cittadini allo Stato. Quando i cittadini evadono, essi semplicemente espandono INFORMALMENTE la spesa dello Stato. Ora, la domanda è: questa richiesta, questa espansione di spesa imposta, è legittima?
La risposta è chiara: A) in larga parte sì, perché proveniente da cittadini/aziende che davvero senza evadere non sopravviverebbero. B) in piccola parte no, perché frutto dell’ingordigia di alcuni milionari o miliardari. Bene, ora vediamole tutte e due.
Come detto sopra, chi evade per disperazione, per arrivare a fine mese, per non chiudere la baracca, cioè la grande maggioranza degli evasori, sta semplicemente dicendo al suo Stato “espandi il deficit, espandi la spesa, non ce la facciamo!”. Questa chiamata va assolutamente ascoltata, infatti la macroeconomia della ME-MMT ci insegna senza ombra di dubbio che oggi nella maggioranza dei governi i deficit sono TROPPO BASSI, non troppo alti, e le tasse sono inaffrontabili. I controlli fiscali ci devono essere, ma solo dopo che lo Stato ha assicurato a milioni di cittadini/aziende di avere abbastanza denaro per pagare tutte le tasse, ma anche per VIVIERE E RISPARMIARE. Se lo Stato fa il pareggio di bilancio, dove SPENDE 100 E TASSA GLI STESSI 100 lasciando a cittadini/aziende ZERO denaro, esso non può poi pretendere che nessuno evada. Come fanno cittadini/aziende a vivere e a risparmiare? Dove lo vanno a pendere il denaro se è vero che solo lo Stato lo emette? Per forza devono evadere.
Chi evade perché non ne ha mai abbastanza si copre di una colpa che va dimezzata, perché il denaro che essi sottraggono allo Stato viene poi o speso, oppure investito in risparmi. Il denaro che spendono (che include quello temporaneamente ammassato in paradisi fiscali) ritorna in circolo nelle economie, crea domanda, cioè vendite, lavoro, occupazione, investimenti. Questo non è male, anzi, ed è il 50% della colpa che decade. Rimane quel 50% che colpisce lo Stato nei 4 punti di cui sopra, ma ricordiamoci sempre che anche questa evasione NON sottrae allo Stato la sua capacità di spesa pubblica, per cui il ricco evasore non sottrae a noi alcuno ospedale, strada, asilo, servizio ecc. Chi ce li sottrae è lo Stato se segue le ideologie economiche delle Austerità che oggi sono di moda, e che sono criminose. Altro che paradisi fiscali. Conclusione: l’evasore ‘odioso’ (miliardario) è colpevole a metà, e certamente per quella metà va perseguito.
Conclusione: in tutti i casi l’evasione fiscale NON è un crimine che sottrae beni e servizi ai cittadini, perché come detto è solo l’ideologia sbagliata degli Stati a fare questo. Nella maggioranza dei casi essa è una richiesta al governo di espandere la spesa, perché siamo con l’acqua alla gola, e quella richiesta VA ASCOLTATA, non sepolta da stupida retorica anti-evasori. Chiaro?
Scritto da: Paolo Barnard - Tratto da: paolobarnard.info



http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-l-evasione-fiscale-ci-parla-e-ha-ragione-119434626.html



giovedì 25 luglio 2013

LE PMI ITALIANE - ANZICHE’ ESSERE PREMIATE DALLO STATO ITALIANO - SONO COSTRETTE AD ESPATRIARE ALL‘ESTERO…

LE PMI (PICCOLE E MEDIE IMPRESE) ITALIANE - ANZICHE’ ESSERE PREMIATE DALLO STATO ITALIANO - SONO COSTRETTE AD ESPATRIARE ALL‘ESTERO…

DOPO CINQUE LUNGHI ANNI DI CRISI, IN CUI LO STATO ITALIANO NON HA FATTO NULLA DI BUONO PER AIUTARE LE IMPRESE A SUPERARLI, ED, ANZI, HA AUMENTATO LE TASSE A DISMISURA, ADESSO - PER INIZIATIVA DI UN DEPUTATO DEL M5S (L‘ON.LE PISANI, SE NON ERRO…), MA APPROVATO DALLA MAGGIORANZA DI GOVERNO, NEL C.D. “DECRETO DEL FARE” DELL’ALTRO GIORNO ALLA CAMERA, “PASSATO” CON LA FIDUCIA - COSA TI INVENTANO (LASCIAMO STARE IL “DURC” - DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA - CHE C’ERA E C’E’ GIA’…)?

MA IL “DURT”, DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ TRIBUTARIA…!!!

SONO TUTTI AMMATTITI!

ORMAI GLI IMPRENDITORI ITALIANI DEVONO CHIEDERE ASILO POLITICO A QUALCHE ALTRO STATO…..

E NON PARLIAMO DI UNA TASSA CHE - A PENSARCI BENE - E’ L’UNICA CHE LA SI DEVE PAGARE PRIMA ANCORA DI AVER VENDUTO UN BENE (QUINDI SI PUO‘ BENISSIMO CHIAMARLA “IMPOSTA SULL‘INVENDUTO“!), PER IL SOLO FATTO DI “POSSESSO IN ATTESA DELLA VENDITA”, POSSESSO, SI NOTI BENE, “FORZATO”, IN QUANTO DI QUESTI TEMPI NON E’ FACILE VENDERE IL BENE IN QUESTIONE: GLI APPARTAMENTI ULTIMATI, ACCATASTATI E DESTINATI, APPUNTO, ALLA VENDITA….PARLO DELL’IMPOSTA “I.M.U.” (SOSTITUTIVA, MA IN AUMENTO, QUINDI IN PEGGIO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONE INTERESSATE, DELLA VECCHIA “I.C.I.”…)…

E, POI, A COMPLICARE ANCORA LA VITA ALLE IMPRESE, A PARTE GIA’ L’ENORME BUROCRAZIA STATALE/FISCALE/AMMINISTRATIVA, LA GIUSTIZIA LUMACA E LE LEGGI TRIBUTARIE INCOMPRENSIBILI E COMPLICATISSIME, QUINDI “MANGIATRICI DI TEMPO E DI DENARO“, VI E’ QUELLA COSA CHE CREDO ESISTA SOLO QUI IN ITALIA (E, FORSE, SOLO IN QUALCHE ALTRA SPERDUTA NAZIONE…): LA C.D. “RESPONSABILITA’ SOLIDALE” TRA APPALTATORE E SUBAPPALTATORE, NEL SETTORE DELL’EDILIZIA, PER QUANTO CONCERNE LE IMPOSTE: I.V.A., RITENUTE IRPEF E CONTRIBUTIVE, SALARI E STIPENDI AI DIPENDENTI… ECCO, TALE “BRUTTA BESTIA”, A MIO PARERE, E’ STATA INVENTATA DALLO STATO, IN QUANTO INCAPACE DA SE’ DI FARE TEMPESTIVAMENTE IL PROPRIO LAVORO DI CONTROLLORE [E, QUINDI, SI E’ PENSATO BENE, DIREI MALE, PERO’, DI IMPORRE TALE INCOMBENZA A COLORO I QUALI GIA’ NON CE LA FANNO A RISPETTARE LE PROPRIE - GIA’ PESANTISSIME - INCOMBENZE FISCALI (GIA‘, PERCHE‘ TUTTI SANNO CHE NON BASTA SOLO PAGARE, ORMAI, IN ITALIA….BISOGNA ANCHE LAVORARE PER PAGARE LE TASSE, I COMMERCIALISTI ED I CONSULENTI DEL LAVORO LO SANNO BENE, ED OVVIAMENTE LE POVERE IMPRESE COLPITE DA DETTE “VESSAZIONI“!): LE DITTE E SOCIETA’ PRIVATE…!]….

E NON VENGA L’ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ENRICO LETTA, A DIRE CHE IN ITALIA L’EVASIONE FISCALE E’ ALTA E BISOGNA COMBATTERLA IN TUTTI I MODI….QUANDO POI, NEI FATTI, SI COLPISCONO E SI VESSANO SOLO I POVERI CRISTI, COLORO I QUALI SONO COSTRETTI A SCEGLIERE TRA IL COMPRARE IL CIBO PER SE’ E PER LA PROPRIA FAMIGLIA ED IL PAGARE LE TASSE…. I GROSSI EVASORI, NON DICO MAI, MA QUASI MAI…..

FA PRIMA, IL PRESIDENTE LETTA, A DIRE CHE LE IMPRESE PRIVATE ITALIANE DEVONO ESPATRIARE ALL’ESTERO!!!!!!!!!!!

CHI VUOL INTENDERE INTENDA…..

E POI, DETTO TRA NOI, I CITTADINI ITALIANI ORMAI SANNO BENE CHE PIU’ LO STATO ITALIANO INCASSA E PIU’ SPENDE, NON RIDURRA’ QUINDI MAI - IN QUANTO HA TANTE VOLTE DIMOSTRATO DI ESSERNE INCAPACE - LE PROPRIE SPESE… ANZI, PEGGIORERA’, E RIDURRA’ SOLTANTO, I SERVIZI CHE OFFRE/DOVREBBE OFFRIRE IN CAMBIO/IN CONTROPARTITA AI PROPRI AMMINISTRATI, RECTIUS, “SUDDITI”!

POVERA ITALIA!

VIVA LA SOVRANITA’ MONETARIA E PARLAMENTARE!
VIVA “L’UOMO PRIMA DI TUTTO!”


ADDI’ GIOVEDI 25 LUGLIO 2013
Salvatore Bruno Bossio

 

https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/le-pmi-italiane-anziche-essere-premiate-dallo-stato-italiano-sono-costrette-ad-e/4457291129700


http://www.change.org/it/petizioni/al-nuovo-governo-italiano-uscita-dall-euro-e-riconquista-della-sovranita-monetaria-e-parlamentare

 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151652513585819&set=a.322134990818.155012.283039375818&type=1&theater










 

venerdì 12 luglio 2013

MIA INTEGRAZIONE A PRECEDENTE MIO SUGGERIMENTO/CONSIGLIO AI CITTADINI AIELLESI (E CALABRESI) IN MERITO ALL’ANNOSO PROBLEMA DEI “POZZI NERI” FUORILEGGE…

MIA INTEGRAZIONE A PRECEDENTE MIO SUGGERIMENTO/CONSIGLIO AI CITTADINI AIELLESI (E CALABRESI) IN MERITO ALL’ANNOSO PROBLEMA DEI “POZZI NERI” FUORILEGGE…

 

Prendendo spunto dal discorso intercorso ieri con un mio fraterno amico,

in merito a quanto ebbi modo di scrivere tempo fa sull’annoso problema dei pozzi neri (“a dispersione”, quindi, al momento, fuorilegge…) dei cittadini abitanti nelle campagne di Aiello Calabro (e non solo, ovviamente, in quanto le campagne sono molto abitate in tantissimi altri Comuni della Calabria…)…mi riferisco al suggerimento/consiglio che diedi (qui su Fb, nelle mie NOTE, ed anche sul mio Blog, si può controllare…) al Signor Sindaco, ed all’Amm.ne Comunale tutta, di Aiello Calabro, di rivolgersi alla nostra Regione Calabria per chiedere di far variare la c.d. “Legge Merli” (si chiama così, se non erro…), nel senso di far approvare una deroga all’obbligo dei pozzi neri a “tenuta stagna” (molto costosi da realizzare - inizialmente - e da mantenere, poi, facendoli svuotare continuamente, a pagamento, a mezzo ditte specializzate…) e di far diventare quindi perfettamente legittimi quelli attualmente - come detto - fuorilegge…dicevo, integro tale mio suggerimento/consiglio dell’època in questo senso:

VISTO CHE IL PROBLEMA RIGUARDA EFFETTIVAMENTE TANTISSIMI TERRITORI (CAMPAGNE ABITATE) DEI COMUNI CALABRESI, TUTTI I VARI SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI, SEGUANO IL PROVERBIO “L’UNIONE FA’ LA FORZA!” E - QUINDI - VOGLIO DIRE - SI METTANO ASSIEME, SI ORGANIZZINO E VADANO TUTTI ASSIEME ALLA REGIONE CALABRIA A CHIEDERE TALI MODIFICHE LEGISLATIVE DI COMPETENZA REGIONALE (URGENTISSIME, PER QUANTO DETTO, SOPRATTUTTO IN QUESTI TEMPI DI CRISI FORTISSIMA E DISOCCUPAZIONE, MANCANZA ASSOLUTA DI SOLDI, ECC.)…COME IN TANTE ALTRE REGIONI ITALIANE HANNO GIA’ FATTO (NEL SENSO CHE HANNO DEROGATO ALLA LEGGE NAZIONALE, ECC. …)…

RICORDANDO CHE L’ANNO PROSSIMO CI SONO LE ELEZIONI, SIA REGIONALI CHE PROVINCIALI CHE COMUNALI….

A buon intenditor poche parole bastano…!

Addì 12 luglio 2013
S.re Bruno Bossio

https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/mia-integrazione-a-preced-suggerimento-ai-cittadini-aiellesi-e-calabresi-in-meri/4400450388717





 

martedì 9 luglio 2013

Qualcuno lo sa che l'Italia finirà di esistere tra un anno e cinque mesi?

Qualcuno lo sa che l'Italia finirà di esistere tra un anno e cinque mesi?
domenica 7 luglio 2013

Quasi che fosse stata una notizia da giornale di provincia, tutta la grande stampa nazionale e va da sé anche la grande informazione televisiva, hanno bellamente trascurato il fatto che la Commissione europea abbia ricordato all'italia che "a partire dal 2015 il trattato denominato Fiscal Compact entrerà in vigore e quindi da quell'anno e per i successivi 20 (venti!) anni l'italia dovrà tagliare la spesa pubblica di 45 miliardi di euro ogni 12 mesi, in modo da riportare alla soglia del 60% il rapporto debito-pil". Boom!

Ora, al momento attuale il governo dei sonnanbuli guidato da Capitan Valium Enrico Letta non riesce a mettere a fuoco neppure il taglio di 4 miliardi di euro della spesa pubblica per cancellare l'IMU e altri 4 miliardi per bloccare l'aumento dell'IVA. 

Qualcuno che abbia un minimo di lucidità è in grado di spiegare come potrà - il prossimo governo - tagliare di 10 volte tanto la spesa statale OGNI ANNO PER 20 ANNI?!

Vediamo come si potrebbe fare, ammesso e non concesso che un prossimo governo davvero intenderà provarci.

Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l'anno per 20 anni la spesa pubblica) significherebbe: dimezzare tutte le pensioni (ridurle del 50%) + licenziare almeno 2.000.000 di impiegati pubblici (un terzo nella scuola, un terzo nella sanità, un terzo tra polizia, carabinieri e Fiamme Gialle + i due terzi degli impiegati comunali e regionali) + cancellare ogni forma di assistenza sociale + ridurre di non meno del 40% tutti gli stipendi del settore pubblico.

Così, in 20 anni si ridurrebbe della metà di quei 900 miliardi di euro suddetti la spesa dello Stato.

E l'altra metà? L'altra metà va "drenata" dai risparmi dei cittadini in tasse sui patrimoni e più in generale su ogni avere, incluso il conto alla Posta da 1000 (mille) euro. 

Non serve un fine economista per capire che tutto ciò porterebbe l'italia a superare di botto la Grecia quanto a devastazione. E la devastazione è sorella della violenza e la violenza di massa si chiama guerra.

Il tutto inizierà tra esattamente tra un anno e cinque mesi a partire da ora.

Max Parisi

 

 

 
Fonte (Internet):
 http://www.ilnord.it/index.php