venerdì 4 ottobre 2013

LETTERA A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA’…

LETTERA A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA’…

MI RIVOLGO A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA‘: GIOVANI (ad oggi i giovani disoccupati hanno superato il 40%!), ANZIANI, INVALIDI, DEBOLI, BISOGNOSI, OCCUPATI, SOTTOCCUPATI, DISOCCUPATI (ad oggi la disoccupazione ha superato il 12%!), PRECARI, CASSINTEGRATI, GENTE IN MOBILITA’, LAVORATORI CO.CO.PRO. E TANTISSIME ALTRE DIAVOLERIE INVENTATE DAI NOSTRI CARI “GOVERNANTI“, TITOLARI DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE, IMPRENDITORI IN DIFFICOLTA’, VESSATI DA EQUITALIA E/O IMPOSSIBILITATI A PAGARE LE TASSE (CHE, AL MOMENTO, SONO LE PIU’ ALTE AL MONDO, QUASI… Il Pil, Prodotto Interno Lordo, è, ormai sempre più in calo, e l‘Italia dal 2° posto in Europa che occupava, prima di aderire alla moneta unica, l’Euro, è scesa ormai al penultimo posto come nazione più industrializzata…), PENSIONATI CON PENSIONI “DA FAME”, INDEGNE DI UNO STATO CIVILE E DEMOCRATICO COME L’ITALIA (LA NOSTRA GRANDE NAZIONE, PER LA QUALE I NOSTRI AVI HANNO DATO LA LORO VITA…), PERSONE CHE AL MOMENTO SI STANNO DOLOROSAMENTE RENDENDO CONTO CHE - PURTROPPO - NON ABBIAMO PIU’ UN FUTURO (IN QUANTO LA CASTA POLITICA ED I PATITI DELL‘EURO CE LO HANNO RUBATO…), UNA SPERANZA DI VITA DECENTE, PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI, MI RIVOLGO, INSOMMA, A TUTTI NOI POPOLO ITALIANO - ORMAI DISPERATO E SENZA SPERANZA, SENZA PIU’ - FINANCHE - CAPACITA’/VOGLIA DI “SOGNARE”, SENZA, QUASI, PIU’ NEPPURE GUSTO/VOGLIA DI VIVERE - CHE COSTITUIAMO IL 99% CHE, AL MOMENTO, E’ STATO LETTERALMENTE “MESSO SOTTO I PIEDI” E RIDOTTO ALLA FAME DA QUELL’1% APPENA (ELITES, MASSONI, VENDUTI, TRADITORI, POLITICANTI, CASTA POLITICA DI M., …) CHE - COME SUOL DIRSI - IN ASSENZA DI NOSTRA PRESA DI COSCIENZA E DI “RIVOLTA” A DETTO SISTEMA DI COSE, COMANDA/VINCE/STRAVINCE/ SOTTERRA IL 99%… (MA CI RENDIAMO CONTO CHE ANCHE LA MATEMATICA, ANZI, L’ARITMETICA, CI DICE CHE E‘ UNA COSA CONTRO OGNI LOGICA, CONTRO NATURA, CONTRO LA MATEMATICA APPUNTO, CHE UN “UNO” PESI PIU‘ DI UN “NOVANTANOVE“…!?)

MI RIVOLGO, DICEVO, A TUTTE QUESTE PERSONE CHE, COME ME, AL MOMENTO SI TROVANO AD UN BIVIO, NEL SENSO CHE NON SANNO PIU’ “CHE PESCI PIGLIARE” (A CAUSA DELLA CRISI GRAVISSIMA CAUSATA DAL DANNATO EURO, CHE CI STA DISTRUGGENDO, ANNIENTANDO, E PIANO PIANO TUTTI STANNO INCOMINCIANDO A CAPIRLO, MENO MALE, ALMENO QUESTO…!), E CHIEDO DI SCENDERE UNITI TUTTI QUANTI A TUTELARE I NOSTRI INTERESSI DI CITTADINI (NON SUDDITI!) TARTASSATI E RIDOTTI LETTERALMENTE ALLA FAME ED ALLA DISPERAZIONE, RIPETO TUTTI UNITI (L’UNIONE FA LA FORZA…) E DI FARE CIO’ DEMOCRATICAMENTE, MA VERAMENTE IN MASSA, DOBBIAMO FARE - COME SUOL DIRSI - “MASSA CRITICA”, SENZA DISTINZIONE DI COLORE POLITICO (I PARTITI NON ESISTONO PIU’, SONO TUTTI UGUALI, SE NE FREGANO DI NOI E DEI NOSTRI PROBLEMI…), DI RELIGIONE, DI IDEOLOGIE (CHE, ORMAI, FANNO PARTE DEL PASSATO, SONO SUPERATE…), DOBBIAMO DIFENDERE IL NOSTRO LAVORO (CHE E‘ UN DIRITTO FONDAMENTALE, PREVISTO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE, ITALIANA), CHE, DA SEMPRE, COSTITUISCE IL NOSTRO “PANE” QUOTIDIANO E CI NOBILITA E CI DA‘ DIGNITA‘, DOBBIAMO TUTELARE I NOSTRI FIGLI E NIPOTI, LE NOSTRE AZIENDE, LE NOSTRE IMPRESE, I NOSTRI COMMERCIANTI, LA GENTE CHE - ORMAI - E’ COSTRETTA A SCEGLIERE TRA IL COMPRARE IL PANE ED IL PAGARE LE TASSE, TRA IL VIVERE ED IL MORIRE, IN TUTTI I SENSI, DOBBIAMO DIFENDERE E RICONQUISTARE I NOSTRI DIRITTI SOCIALI (LO STATO SOCIALE, PIANO PIANO, NON ESISTE GIA’ PIU’: SANITA‘, ISTRUZIONE, SICUREZZA, PREVIDENZA, TRASPORTI, SERVIZI PUBBLICI EFFICIENTI E DEGNI DI TAL NOME…), DOBBIAMO USCIRE DALL’EURO E TORNARE - QUINDI - SOVRANI SIA DAL PUNTO DI VISTA MONETARIO CHE PARLAMENTARE (IN ITALIA, A CASA NOSTRA, DOBBIAMO COMANDARE NOI ITALIANI, E NESSUN ALTRO POLITICO/BUROCRATE, ENTE O ISTITUZIONE STRANIERA…!), CI DOBBIAMO METTERE IL MASSIMO IMPEGNO E PASSIONE CIVILE PER FARE CIO‘… DEL RESTO SE NON SIAMO DISPOSTI A FAR CIO’ PER I NOSTRI INTERESSI, PER LA NOSTRA STESSA VITA, PER I NOSTRI FIGLI (SANGUE DEL NOSTRO SANGUE) E NIPOTI, DOBBIAMO SERIAMENTE DOMANDARCI: “CHE SENSO HA CONTINUARE A “VIVERE” COSI’!!??” (NOTATE CHE HO MESSO LA PAROLA “VIVERE“ TRA VIRGOLETTE IN QUANTO, ORMAI, TUTTI APPENA APPENA SOPRAVVIVIAMO, OGGI, NON VIVIAMO PIU‘ APPIENO LA NOSTRA VITA, PURTROPPO)…

PERCIO, RIPETO, DOBBIAMO MUOVERCI TUTTI UNITI E DECISI, DOBBIAMO FAR NASCERE IL MOVIMENTO POLITICO CHE STO DA UN PO’ DI TEMPO IMMAGINANDO (E CHI MI CONOSCE E/O MI STA LEGGENDO DA UN PO’ LO SA GIA’…), CHE, PER IL MOMENTO, PROVVISORIAMENTE ALMENO, HO PENSATO DI CHIAMARE “L’UOMO PRIMA DI TUTTO!”… (SCRITTO GIUSTO COSI’, COMPRESO IL PUNTO ESCLAMATIVO… TUTTO HA UN SIGNIFICATO E RIASSUME LO SCOPO PRINCIPALE NEL NOME STESSO: L’UOMO, INTESO COME L’INTERO GENERE UMANO, SENZA DISTINZIONE DI SESSO, RELIGIONE, IDEE POLITICHE, ECC., VIENE, E DEVE VENIRE, PRIMA DELL’EURO, DELL’EUROPA, DELLE BANCHE, DEI BANCHIERI, DELLA MALEDETTA BCE-BANCA CENTRALE EUROPEA, PRIMA DELLO STESSO STATO… PARAFRASANDO…”SENZA PERSONE NON VI E’ STATO!”…) (IL SUDDETTO NOME, COME HO GIA’ DA UN PO’ SCRITTO SU FACEBOOK, NEL MIO BLOG E NELLE MIE NOTE E POSTS FB, NONCHE’ NEL MIO - LIBERO A TUTTI, NEL RECIPROCO RISPETTO, COME E’ OVVIO - GRUPPO DI FB “IDEE PER NUOVA CLASSE POLITICA CHE NASCA DAL BASSO ED OPERI PER IL POPOLO”, LO POSSIAMO CAMBIARE DI COMUNE ACCORDO, NON IMPORTA LA FORMA, CONTA LA SOSTANZA….)

VI PREGO, ORGANIZZIAMOCI, NON MOLLIAMO!!!

ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE CONCRETE, I VOSTRI COMMENTI, CRITICHE (SE COSTRUTTIVE), SUGGERIMENTI, ECC. ECC.

ADDI’ 04 OTTOBRE 2013.
SALVATORE BRUNO BOSSIO



N.B.: Questo è il link all'appòsita pagina da me creata su Facebook in data 30/10/2013 (col medesimo nome: "Lettera a tutti gli uomini e le donne di buona volontà"):

https://www.facebook.com/pages/Lettera-a-tutti-gli-uomini-e-le-donne-di-buona-volont%C3%A0/174145969451631?ref=hl


http://www.youtube.com/watch?v=e_f9BaLMM7o&feature=share&list=FLf7BCRo3nNZJR4BVJ_qYF5A








giovedì 3 ottobre 2013

LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IN ITALIA, HA APPENA SUPERATO IL 40%...



LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IN ITALIA, HA APPENA SUPERATO IL 40%...
COME POSSONO PRETENDERE CHE I GIOVANI ABBIANO ANCORA UN MINIMO DI FIDUCIA IN LORO (I NOSTRI "GOVERNANTI", POLITICI, POLITICANTI, VOGLIO DIRE...)!!??




lunedì 30 settembre 2013

La catastrofe Italia e i veri scopi dell’élite capitalista (di Giovanni Potente)



Pubblicato sul Quotidiano della Calabria domenica 29 settembre 2013 col titolo

La catastrofe Italia e i veri scopi dell’élite capitalista



di Giovanni Potente

La rielezione della Merkel ci riguarda da vicino. La Cancelliera ha messo i temi europei al centro della sua campagna elettorale. Affermando che «se l’Europa è debole, anche la Germania lo è». Il ragionamento fila. La Germania ha l’economia più forte del continente. Quella che esporta di più. Ed esporta soprattutto in Europa. Una Europa impoverita, non più in grado di acquistare i suoi prodotti, potrebbe crearle problemi. Allo stesso tempo, la Merkel ha ribadito di rifiutare «la condivisione del debito europeo». Punti fermi del suo programma sono: mantenere l’euro, rafforzare l’integrazione finanziaria europea (togliere sovranità in materia di economia e fisco ai singoli Paesi e conferirla alla UE) e pretendere dagli Stati dell’Unione ancora rigide politiche di tagli alla spesa pubblica.

Ma quali sono gli effetti reali della moneta unica e dell’austerity imposta dalla Troika (BCE, Commissione Europea e FMI) e volute anche dalla Merkel, in particolare su Paesi quali Grecia, Portogallo, Spagna, Italia e Francia? Gli Stati devono comprare il denaro dalla BCE, pagandoci fior di interessi. Il loro "debito pubblico" aumenta esponenzialmente. Le misure di "rigore" e le privatizzazioni imposte dall’Europa servono per ripianare un "debito" in buona parte determinato dalla stessa moneta unica europea. Finisce che i Governi nazionali svendono le aziende statali a privati (spesso stranieri, come i cinesi che hanno rilevato il porto del Pireo) e smantellano lo "stato sociale", decurtando gli investimenti per sanità, infrastrutture, servizi, scuola ecc. e bloccando o riducendo stipendi e pensioni. Con drammatiche ricadute sulle famiglie.

Nell’Europa meridionale l’euro è una delle concause anche della crisi delle imprese private. Il caso italiano è emblematico. L’euro si è rivelato troppo forte, facendo crollare commesse ed esportazioni. Intanto la pressione fiscale resta elevata (nonostante l’evasione) e le banche negano finanziamenti a migliaia di imprenditori, costringendoli a fallire. La nostra industria è al collasso. Nel solo Nord-Est di recente hanno chiuso 13mila imprese. Quelle che non falliscono le perdiamo. La vicenda Telecom è solo la più clamorosa. Già 500 fra i più importanti marchi italiani sono stati svenduti a prezzi stracciati ad acquirenti stranieri. Di rado sono normali investimenti. Più spesso sono losche operazioni finanziarie, che finiscono con la chiusura delle aziende e il licenziamento di centinaia di persone. Ancora più spesso gli stranieri approfittano di poter comprare a prezzi di comodo le nostre imprese semplicemente per eliminarne la concorrenza. Ed anche in questo caso le chiudono.

La rovina dell’imprenditoria privata aumenta la disoccupazione e dissangua ancora di più le famiglie. Si innesca un circolo vizioso. Ci sarà una nuova contrazione dei consumi e della domanda interna, che unita a quella delle esportazioni darà il colpo di grazia all’industria. Determinando nuovi licenziamenti. E nuova povertà, che farà diminuire ulteriormente i consumi. E così via.

Oltre al danno, la beffa. I tagli voluti dalla Troika non hanno ridotto il debito pubblico. Al contrario, lo hanno fatto aumentare ovunque. In Italia, i due anni di sacrifici e di politiche "lacrime e sangue" praticate dai Governi Monti e Letta hanno sortito il seguente risultato: nel 2011 il debito pubblico ammontava al 120,8% del PIL e i disoccupati erano 2 milioni e 108mila. Ora il debito pubblico è salito al 131,4% del PIL, una cifra da default, e si conta un milione di disoccupati in più (3 milioni e 46mila).

I fatti, dunque, dimostrano che la moneta unica e le politiche di austerity imposte dalla Troika sono inutili e deleterie. E comportano il drastico impoverimento di mezza Europa. Proprio quello paventato dalla stessa Merkel.

Eppure le Istituzioni europee -e la Cancelliera tedesca- continuano ad imporle E i Governi, come quello italiano, ad applicarle. Perché? Perché la Merkel sta consapevolmente contribuendo ad immiserire il principale mercato dei prodotti tedeschi? Perché l’Unione Europea sta fattivamente rovinando i Paesi meridionali? E perché i Governi di questi Paesi si prestano allo scopo? Può trattarsi di un colossale abbaglio? No. Al contrario. È una strategia pianificata. Dalle lobby della grande finanza e dell’industria. Dall’élite capitalista internazionale e dell’imperialismo "atlantico" (anglo-americano). Risale ai primi anni ’90. Mira a riorganizzare il sistema capitalista in Europa dopo il crollo del Comunismo e a ridefinire gli equilibri continentali. E ha tre obiettivi interconnessi. Il primo è ridurre il costo del lavoro, smantellare il sistema dei diritti dei lavoratori e creare una riserva illimitata di disoccupati e precari. Per arricchire ulteriormente i padroni e ridurre i lavoratori ad una massa di semi-schiavi, perennemente ricattabili (della serie: "o accetti le nostre condizioni o vai a casa, tanto c’è la fila per prendere il tuo posto"). Il secondo è garantire il dominio della Germania. Il terzo è appunto distruggere l’Europa meridionale attraverso la trappola dell’euro e poi l’austerity. Per poi consentire alle banche e alle multinazionali straniere di prendersela pezzo a pezzo (beni pubblici, tessuto industriale: tutto). Per farne quindi un bacino di mano d’opera a basso prezzo e senza diritti per i nuovi padroni del Nord. Ed infine per liberare la Germania dalla scomoda concorrenza industriale e commerciale di Paesi come l’Italia. Che prima dell’euro era la quinta potenza mondiale. Ed ora, con l’euro, è un Paese in declino, che costringe la sua gente (pure tecnici e laureati) ad emigrare in massa. Magari a pulire cessi tedeschi.

Questa è la strategia che l’Unione europea e i Governi nazionali stanno operativamente realizzando sul campo. Perché sembrano "istituzioni democratiche". Non lo sono. Sono di fatto enti privati, occupate e controllate dalle lobby internazionali. Di cui sono lo strumento politico e legislativo, curandone gli interessi e realizzandone operativamente le strategie.

Per questo la Merkel paventa l’indebolimento dell’Europa, cioè del principale mercato dei prodotti tedeschi, ma insiste nel pretendere il "rigore" che devasta mezzo Continente. I suoi timori per l’ "Europa indebolita" sono menzogne di facciata. Lei sa che l’euro e l’austerity assicurano enormi profitti e benefici alle banche e alle industrie tedesche (favorite anche dalle politiche protezionistiche di Berlino). Sa che la Germania troverà nuovi mercati mondiali quando gli europei non riusciranno più a comprare i suoi prodotti. E sa che parteciperà in prima fila alla spartizione delle nostre spoglie.

E sempre per realizzare le strategie delle lobby straniere, di cui è evidentemente al soldo, la classe dirigente italiana degli ultimi 20 anni (da Amato a Prodi, da D’Alema a Berlusconi e Monti) ha lucidamente contribuito alla nostra catastrofe. Ficcandoci nella trappola dell’euro e privatizzando i beni pubblici. Ed applicando il "rigore" voluto dalla Troika. Fino ad oggi. Fino al governo di Enrico Letta: ultimo, grigio e solerte esecutore della nostra condanna. Saldamente avallato dal "grande vecchio" del Quirinale e da tutto il PD. Che va negli USA a dare conto del suo operato direttamente ai padroni: cioè al Council on Foreign Relations. Non un ente pubblico, ma la maggiore organizzazione privata americana di banche e multinazionali.

Eppure, come spiegano tanti analisti – economisti, imprenditori, sindacalisti – l’Italia potrebbe ancora salvarsi: uscendo immediatamente dall’euro, ripristinando la moneta nazionale (che favorirebbe la ripresa delle esportazioni, quindi della produzione e dell’occupazione), rinegoziando i patti-capestro siglati con la Troika e abbandonando ogni politica di austerity per iniziare, al contrario, grandi investimenti statali che rimettano in moto l’economia. Insomma: dovrebbe andare nella direzione opposta a quella cui ci stanno portando.

Ma chi e come dovrebbe fare le uniche cose che ci possono salvare? Come intaccare il sistema di omertà e collusione che conduce alla rovina il nostro Paese? Vengano dalla "società civile", se ancora esiste, le possibili proposte. Per ora passo e chiudo. Sperando di avere alimentato il dibattito in merito.

GIOVANNI POTENTE Università della Calabria (giovanni.potente@unical.it)

 

sabato 28 settembre 2013

ELOGIO ALL’OTTIMO COMPORTAMENTO DI UN’IMPIEGATA DELL’UFFICIO POSTALE DI CASTIGLIONE COSENTINO (CS).

ELOGIO ALL’OTTIMO COMPORTAMENTO DI UN’IMPIEGATA DELL’UFFICIO POSTALE DI CASTIGLIONE COSENTINO (CS).

Stamattina, sabato 28 settembre 2013 verso le ore 09:00, nell’Ufficio Postale di Castiglione Cosentino (CS), sono rimasto POSITIVAMENTE IMPRESSIONATO (e, quando è arrivato il mio turno e sono quindi andato allo sportello, all’interessata - peraltro lavoratrice precaria, part-time - ed alla direttrice dell’Ufficio l’ho manifestato pubblicamente, ad alta voce, facendo in modo che tutti gli utenti in fila, presenti in sala in quel momento, sentissero…ed, in effetti, tutti loro hanno annuito in segno di approvazione) dal comportamento assai gentile e disponibile all’aiuto, quindi “umano” senza ombra di dubbio, che l’impiegata allo sportello, una giovane signorina (peraltro, a quanto ne sò, ancòra studentessa universitaria…), ha avuto nei confronti di un utente un po’ anziano ed inesperto, nel senso che era andato a spedire una lettera (su incarico del figlio, a suo dire…) che però doveva essere “raccomandata con ricevuta di ritorno”, allora l’impiegata gli ha chiesto dov’erano le ricevute compilate di spedizione e di ritorno, lui ha detto che non le aveva e non ne capiva niente, la signorina gli ha dato i due modellini da compilare, lui ha chiesto se per favore glieli poteva compilare lei, e lei - anziché rispondere, con tono altezzoso ed insofferente, “non è compito mio, si faccia da parte e si faccia aiutare da qualcuno a compilarli!”, come spesso e volentieri, per non dire sempre, mi capita di sentir dire nei vari uffici pubblici, postali e non - si è presa la busta da spedire ed i modelli ed ha compilato, in un minuto, tutto lei, facendo così ben oltre il suo dovere, e poi ha completato l’iter con il suo normale lavoro “tecnico” di spedizione della raccomandata…

E’ un piccolo gesto (come disse l’astronauta americano Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla luna, il 21 luglio 1969, ora italiana, “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l‘Umanità”…“
That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind”), ma che mi ha fatto molto piacere veder compiere in un ufficio pubblico in aiuto di una persona anziana e bisognosa d’aiuto…

Tanto è vero che ho anche detto - lì in pubblico, rivolto all’impiegata - che “se dipendesse da me, farei lavorare tantissimo i GIOVANI volenterosi come lei e manderei in pensione gli impiegati più anziani”… Ora aggiungo che, detti GIOVANI, non li lascerei di certo a casa a diventar “vecchi” senza far nulla di utile e - quindi - senza produrre né guadagnare alcunchè, come purtroppo ormai da tantissimo tempo qui in Italia - grazie ai nostri “governanti“ - accade… E vengono pure chiamati “bamboccioni”… (E la Fornero, ex ministro del passato governo Monti, li apostrofò pure “Siete troppo choosy”…nonostante la figlia avesse ben DUE posti fissi… Vergogna!)

Addì 28 settembre 2013.
Salvatore Bruno Bossio



 

mercoledì 25 settembre 2013

SENZA IMPRESA NON C'E' RIPRESA....! E SENZA PERSONE NON C'E' NE' STATO, NE' EUROPA, NE' BCE, NE' BANCHE, NE' NULL'ALTRO!!!


SENZA IMPRESA NON C'E' RIPRESA....!
E SENZA PERSONE NON C'E' NE' STATO, NE' EUROPA, NE' BCE, NE' BANCHE, NE' NULL'ALTRO!!!


http://salvatorebrunobossio.blogspot.it/2013/05/luomo-prima-di-tutto.html


https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/luomo-prima-di-tutto-viva-la-sovranita-monetaria-e-parlamentare/4167837053529























La Germania ha barato, così la Merkel ha vinto. Spiegato a voi.

La Germania ha barato, così la Merkel ha vinto. Spiegato a voi.


Merkel vince. La domanda è: perché i tedeschi l’hanno premiata? E’ una domanda seria, dal momento in cui la Germania non sta affatto bene in salute, e i tedeschi meno che meno. E’ un Paese con stipendi stagnanti da oltre 10 anni, che non ha investito in infrastrutture per 20 anni, che ha tagliato impietosamente il costo del lavoro per poter esportare, dove la bassa disoccupazione nasconde milioni di lavoretti sottopagati e con poche tutele sociali, dove la sbandierata produttività è una balla, infatti la produttività tedesca pro capite è la più bassa dell’OCSE, dove le banche sono al limite del fallimento o stracariche di derivati tossici pronti ad esplodere. E allora cosa è successo? Semplice: illusione ottica.

Torniamo al 2002, l’anno di entrata in vigore della moneta unica euro. Gli Stati aderenti all’Eurozona cedono la loro sovranità monetaria (le monete nazionali) e adottano una moneta di proprietà della Banca Centrale Europea, la quale la emette ‘versandola’ nelle riserve dei mercati di capitali privati (banche, e da queste altri istituti finanziari). I mercati di capitali privati hanno gli euro. Gli Stati dell’Eurozona a questo punto, per avere gli euro da spendere, devono vendere titoli di Stato ai mercati di capitali privati. Ok. Questi mercati si tutelano ovviamente dal rischio che gli Stati non possano poi onorare (ripagare con gli interessi) quei titoli che stanno comprando. Quindi cosa fanno i mercati di capitali privati? Guardano i conti degli Stati dell’Eurozona e chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico. Cioè, gli prestano gli euro con un tasso d’interesse più basso, mentre, per tutelarsi dal rischio bancarotta, prestano agli Stati con alti debiti, o con economie meno ricche, gli euro a tassi molto più alti. Quindi la Germania inizia fin dal 2002 a potersi finanziare a tassi più bassi che molti altri Paesi dell’Eurozona, un divario che crescerà drammaticamente dal 2010 in poi, e questo la avvantaggia.

Ora riguardiamo un passaggio, questo: “Questi mercati si tutelano, ovviamente, dal rischio che gli Stati non possano poi onorare (ripagare con gli interessi) quei titoli che gli stanno vendendo. Quindi cosa fanno i mercati di capitali privati? Guardano i conti degli Stati dell’Eurozona e chiaramente prestano gli euro più volentieri a chi ha meno debito pubblico”. Domanda: perché io, mercato di capitali, temo che l’Italia con alto debito mi possa fare bancarotta, mentre la Germania con basso debito no? Pensate a questo esempio: io mercato di capitali sono a credito di soldi da un tizio che ha debiti per milioni e milioni, ma sto tizio ha tutti i soldi necessari a ripagarmi. Ok, io sono tranquillo. Che me ne frega se ha debiti altissimi? Tanto ha tutti i soldi necessari a ripagarmi. E allora perché i mercati di capitali privati hanno temuto che gli indebitatissimi l’Italia, la Grecia, o il Portogallo facessero bancarotta, caricandoli quindi di alti interessi per tutelarsi? Ovvio: perché AVENDO RINUNCIATO ALLA LORO SOVRANITA’ MONETARIA, cioè alla possibilità di emettere le loro monete senza limiti, oggi i tanto indebitati Italia, Grecia o Portogallo sono come quel tizio con debiti per milioni ma NON PIU’ tutti i soldi necessari a ripagarli.

Oggi per ripagare i debiti, l’Italia, la Grecia, o il Portogallo e altri, devono sempre andare in prestito dagli stessi mercati di capitali privati a cui poi devono ripagare i precedenti debiti. Ma i mercati di capitali privati possono a un certo punto impaurirsi per sta catena di debiti su debiti, e smettere di dargli i soldi, per cui l’Italia, la Grecia, o il Portogallo possono fallire, e smettere di ripagare i debiti con quei mercati di capitali privati. E allora i mercati di capitali privati chiedono all’Italia, alla Grecia, Spagna, Irlanda o al Portogallo tassi d’interesse molto alti per tutelarsi dal rischio fallimento di quegli Stati. Ma non alla Germania, o alla Francia che hanno debiti minori.

Allora, qual è il punto ovvio? Che non è l’alto debito degli Stati che ha causato il fatto che i mercati di capitali privati ci prestassero a tassi molto più alti che alla Germania, ma il fatto che quegli Stati con alto debito HANNO PERSO LA LORO ABILITA’ DI RIPAGARE OGNI DEBITO SENZA PROBLEMI PERCHE’ HANNO PERDUTO LA LORO ABILITA’ DI STAMPARE MONETA SENZA LIMITI QUANDO RINUNCIARONO ALLE LORO MONETE SOVRANE A FAVORE DELL’EURO. Prima, quando lo stesso avevano alti debiti ma avevano la propria moneta per ripagarli, non esisteva nessuna crisi, né problema di spread, né panico.

Cioè, cari lettori, il dramma è l’adozione dell’euro, non i debiti alti. Questo i mercati di capitali privali lo capirono subito, e lo dissero subito.

Immaginate una metafora per essere ancora più chiaro: tutti gli Stati sono alla linea di partenza per i 100 metri, e ciascuno ha attaccato a un piede un foglio di carta velina con disegnata una palla di piombo che rappresenta il debito pubblico. Qualche Stato ha un disegno più grande, altri più piccolo, ma sono sempre pezzi di carta velina. Questa condizione rappresenta gli Stati prima dell’euro, quando le dimensioni del debito pubblico ERANO IRRILEVANTI, perché con le loro monete sovrane lo potevano sempre ripagare, e quindi i mercati di capitali privali non si preoccupavano. Ma immaginate che di colpo, a causa dell’arrivo dell’euro, quei disegni di carta velina si trasformano in vere palle di piombo, vero metallo non carta. Questa condizione rappresenta gli Stati che con l’adozione dell’euro devono andare a prestito dai privati per ripagare il debito, non possono più emettere la loro moneta. E’ chiaro che a questo punto la gara è viziata dalle dimensioni della palla di piombo, e la Germania, che sulla carta ce l’aveva più piccola e ora è più piccola anche in piombo, adesso sa di poter vincere, mentre prima no, perché la grandezza della palla non contava essendo solo un disegno su carta. Infatti PRIMA dell’euro l’indebitatissima Italia era la PRIMA POTENZA INDUSTRIALE d’Europa, ma dopo l’euro è diventata la penultima.

Quindi è ovvio che all’inizio della gara dell’Eurozona la Germania è partita avvantaggiata da subito, e a Berlino lo sapevano che questo gli sarebbe andato a favore. Noi stupidi italiani manco ci abbiamo pensato.

E arriviamo alle elezioni. La Germania è messa male, ma rispetto a Italia o Spagna o Irlanda o Grecia (e ora anche Francia) è messa molto meglio a causa appunto di quella gara truccata. I cittadini tedeschi, che ignorano i meccanismi sopra descritti, hanno semplicemente pensato: “Bé, c’è una crisi generale, che ha colpito un po’ anche noi, ma gli altri sono messi moooolto peggio, per cui il merito deve essere della Merkel che ci ha traghettati attraverso la crisi stando primi in classifica. Ok, la votiamo”. Questo è successo. I tedeschi ignorano che la Germania è messa un po’ meglio solo per merito della gara truccata, e non dei politici, e ignorano che senza l’euro è probabile che anche loro starebbero meglio in tutto.

Spero sia chiaro.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 24 settembre 2013

SOLIDARIETA' AL COMBATTENTE ROBERTO CORSI, COMMERCIANTE DI ABBIGLIAMENTO, DI TAVERNA DI MONTALTO UFFUGO (CS)...

STAMATTINA TRA LE 08:30 E LE 09:00 CIRCA HO ASCOLTATO LA TRASMISSIONE DI MILAN SU RADIO24...C'ERA L'AMICO ROBERTO CORSI DI TAVERNA DI MONTALTO UFFUGO (CS) AD ESSERE INTERVISTATO (come saprete, lui, commerciante di abbigliamento da - se non erro - 26 anni o poco più - da 105 gg. circa, sta facendo lo sciopero fiscale contro lo Stato ladro, che lascia morire i propri cittadini di fame e non li aiuta minimamente...)....
ROBERTO CORSI, UN GRANDE! A LUI VA' TUTTA LA MIA COMPRENSIONE, APPOGGIO E SOLIDARIETA'...ALTRO CHE IL GIUDICE IN PENSIONE DR. TINTI, OSPITE IN TRASMISSIONE, CHE LO HA DEFINITO UN DELINQUENTE....I VERI DELINQUENTI SONO QUELLI (PRODI & C.) CHE NEL 2002 CI HANNO ROVINATI BUTTANDOCI NEL MALEDETTO EURO!), LORO - COME DICE SEMPRE PAOLO BARNARD - ANDREBBERO PROCESSATI E CONDANNATI PER L'ECONOMICIDIO PERPETRATO, PER I CRIMINI CONTRO L'UMANITA' (I CITTADINI ITALIANI) COMMESSI....!!! ALTRO CHE I POVERI CRISTI COME ROBERTO CORSI E TANTISSIMI ALTRI ITALIANI, MIGLIAIA E MIGLIAIA ORMAI IN ITALIA, COSTRETTI A SCEGLIERE TRA IL PAGARE LE TASSE ED IL COMPRARE IL PANE PER SE' E PER I PROPRI FIGLI...
MENO MALE CHE LA ON.LE GIULIA SARTI, DEL M5S, ANCHE LEI OSPITE IN TRASMISSIONE, HA MOSTRATO COMPRENSIONE (COME TEMPO FA L'ON.LE FASSINA DEL PD E, DA SEMPRE, IL PRESIDENTE BERLUSCONI...), PER TUTTI QUELLI COME ROBERTO CORSI, IO DIREI COME NOI TUTTI ORAMAI....POVERI DISGRAZIATI....COSTRETTI A SCEGLIERE DI CHE MORTE MORIRE, COL FUTURO ORMAI RUBATO, SVANITO, BRUCIATO....!!!

VIVA "L'UOMO PRIMA DI TUTTO!"
SALVATORE BRUNO BOSSIO


https://www.facebook.com/notes/salvatore-bruno-bossio/solidarieta-al-combattente-roberto-corsi-commerciante-di-abbigliamento-di-tavern/4733826762918


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=567912319940822&set=a.371299582935431.85770.272158329516224&type=1&theater


https://www.facebook.com/pages/Viva-il-ritorno-allItalia-Libera-e-Sovrana/369229673208411



Roberto Corsi di Taverna di Montalto Uffugo (CS)...guardare ed ascoltare dal 10° al 20° minuto iniziale all'incirca:
http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/full/409200/puntata-del-23-settembre.html