sabato 5 ottobre 2013

Ecco perchè, con un po' di fantasia, anche la nostra cara vecchia LIRA era una MONETA UNICA (ma SOVRANA, migliore dell'Euro!)...


Ecco perchè, con un po' di fantasia, anche la nostra cara vecchia LIRA era una MONETA UNICA (ma SOVRANA, migliore dell'Euro!)...


Amici, un esempio pratico di moneta unica, detta anche “OCA” (zona geografica omogenea), come l’Euro in Europa (formata, come sappiamo tutti, da tanti Stati e staterelli), se ci pensate bene è stata la nostra cara vecchia LIRA in Italia fino all’1/1/2002 (entrata in vigore dell’Euro)…infatti l’Italia (=l’Europa) era, ed è, formata da tante Regioni (=Stati e staterelli europei), e la LIRA (=Euro) - moneta - è stata la moneta unica della nazione (formata, come detto, dalle Regioni) (= dell’Europa…)….

E SE IN 150 ANNI (DALL’UNITA’ D’ITALIA) DETTA MONETA UNICA “LIRA” NON E’ MAI RIUSCITA A RISOLVERE LA C.D. “QUESTIONE MERIDIONALE” (Nord ricco di industrie e soldi e Sud povero sia di industrie che di soldi, e quindi ricco solo di disoccupati, costretti ad emigrare - oltre che in America, Argentina, Germania, ecc. - al Nord Italia…) (NONOSTANTE FOSSE UNA MONETA “SOVRANA”), POTEVA OGGI RIUSCIRE L’EURO (ADDIRITTURA MONETA “A DEBITO”, CIOE’ NON SOVRANA, IN QUANTO PRESTATA DALLA BCE, PRIVATA...!) AD AMALGAMARE LE DIFFERENZE ECONOMICHE CHE CI SONO TRA I VARI STATI EUROPEI!!??

Certo che NO, sono stati folli coloro che hanno immaginato il contrario….



Addì 05 ottobre 2013.
S.re Bruno Bossio


Ma se l'Italia (come Stato) fà parte dell'Europa, dell'Unione Europea...PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE??

Ma se l'Italia (come Stato) fà parte dell'Europa, dell'Unione Europea e rappresenta, quindi, i confini dell'Europa del Sud con l'Africa-ecc., cioè coi vari Stati in guerra/crisi/ecc. dai quali provengono i profughi/migranti...mi chiedo (come in verità se lo chiedono in tanti altri, compreso lo Sgarbi televisivo)....PERCHE' BRUXELLES SE NE LAVA LE MANI, COMPRESO IL MAGGIORE AZIONISTA (LA GERMANIA), PERCHE' DICONO SONO FATTI DI VOI ITALIANI E VE LA DOVETE VEDERE VOI, PERCHE'!!??
PERCHE' QUANDO SI TRATTA DI VESSARCI E COMANDARCI, LA TROIKA CI COMANDA, ED ORA CHE DOVREBBE AIUTARE NELLA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA, COMPRESO IL PROBLEMA DELLA RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO IN ABRUZZO, SE NE LAVA LETTERALMENTE E CANDIDAMENTE, CINICAMENTE, SPAVALDAMENTE, IO DIREI IN MODO CODARDO, LE MANI!!?? PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE??

SALVATORE BRUNO BOSSIO

venerdì 4 ottobre 2013

LETTERA A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA’…

LETTERA A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA’…

MI RIVOLGO A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA‘: GIOVANI (ad oggi i giovani disoccupati hanno superato il 40%!), ANZIANI, INVALIDI, DEBOLI, BISOGNOSI, OCCUPATI, SOTTOCCUPATI, DISOCCUPATI (ad oggi la disoccupazione ha superato il 12%!), PRECARI, CASSINTEGRATI, GENTE IN MOBILITA’, LAVORATORI CO.CO.PRO. E TANTISSIME ALTRE DIAVOLERIE INVENTATE DAI NOSTRI CARI “GOVERNANTI“, TITOLARI DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE, IMPRENDITORI IN DIFFICOLTA’, VESSATI DA EQUITALIA E/O IMPOSSIBILITATI A PAGARE LE TASSE (CHE, AL MOMENTO, SONO LE PIU’ ALTE AL MONDO, QUASI… Il Pil, Prodotto Interno Lordo, è, ormai sempre più in calo, e l‘Italia dal 2° posto in Europa che occupava, prima di aderire alla moneta unica, l’Euro, è scesa ormai al penultimo posto come nazione più industrializzata…), PENSIONATI CON PENSIONI “DA FAME”, INDEGNE DI UNO STATO CIVILE E DEMOCRATICO COME L’ITALIA (LA NOSTRA GRANDE NAZIONE, PER LA QUALE I NOSTRI AVI HANNO DATO LA LORO VITA…), PERSONE CHE AL MOMENTO SI STANNO DOLOROSAMENTE RENDENDO CONTO CHE - PURTROPPO - NON ABBIAMO PIU’ UN FUTURO (IN QUANTO LA CASTA POLITICA ED I PATITI DELL‘EURO CE LO HANNO RUBATO…), UNA SPERANZA DI VITA DECENTE, PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI, MI RIVOLGO, INSOMMA, A TUTTI NOI POPOLO ITALIANO - ORMAI DISPERATO E SENZA SPERANZA, SENZA PIU’ - FINANCHE - CAPACITA’/VOGLIA DI “SOGNARE”, SENZA, QUASI, PIU’ NEPPURE GUSTO/VOGLIA DI VIVERE - CHE COSTITUIAMO IL 99% CHE, AL MOMENTO, E’ STATO LETTERALMENTE “MESSO SOTTO I PIEDI” E RIDOTTO ALLA FAME DA QUELL’1% APPENA (ELITES, MASSONI, VENDUTI, TRADITORI, POLITICANTI, CASTA POLITICA DI M., …) CHE - COME SUOL DIRSI - IN ASSENZA DI NOSTRA PRESA DI COSCIENZA E DI “RIVOLTA” A DETTO SISTEMA DI COSE, COMANDA/VINCE/STRAVINCE/ SOTTERRA IL 99%… (MA CI RENDIAMO CONTO CHE ANCHE LA MATEMATICA, ANZI, L’ARITMETICA, CI DICE CHE E‘ UNA COSA CONTRO OGNI LOGICA, CONTRO NATURA, CONTRO LA MATEMATICA APPUNTO, CHE UN “UNO” PESI PIU‘ DI UN “NOVANTANOVE“…!?)

MI RIVOLGO, DICEVO, A TUTTE QUESTE PERSONE CHE, COME ME, AL MOMENTO SI TROVANO AD UN BIVIO, NEL SENSO CHE NON SANNO PIU’ “CHE PESCI PIGLIARE” (A CAUSA DELLA CRISI GRAVISSIMA CAUSATA DAL DANNATO EURO, CHE CI STA DISTRUGGENDO, ANNIENTANDO, E PIANO PIANO TUTTI STANNO INCOMINCIANDO A CAPIRLO, MENO MALE, ALMENO QUESTO…!), E CHIEDO DI SCENDERE UNITI TUTTI QUANTI A TUTELARE I NOSTRI INTERESSI DI CITTADINI (NON SUDDITI!) TARTASSATI E RIDOTTI LETTERALMENTE ALLA FAME ED ALLA DISPERAZIONE, RIPETO TUTTI UNITI (L’UNIONE FA LA FORZA…) E DI FARE CIO’ DEMOCRATICAMENTE, MA VERAMENTE IN MASSA, DOBBIAMO FARE - COME SUOL DIRSI - “MASSA CRITICA”, SENZA DISTINZIONE DI COLORE POLITICO (I PARTITI NON ESISTONO PIU’, SONO TUTTI UGUALI, SE NE FREGANO DI NOI E DEI NOSTRI PROBLEMI…), DI RELIGIONE, DI IDEOLOGIE (CHE, ORMAI, FANNO PARTE DEL PASSATO, SONO SUPERATE…), DOBBIAMO DIFENDERE IL NOSTRO LAVORO (CHE E‘ UN DIRITTO FONDAMENTALE, PREVISTO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE, ITALIANA), CHE, DA SEMPRE, COSTITUISCE IL NOSTRO “PANE” QUOTIDIANO E CI NOBILITA E CI DA‘ DIGNITA‘, DOBBIAMO TUTELARE I NOSTRI FIGLI E NIPOTI, LE NOSTRE AZIENDE, LE NOSTRE IMPRESE, I NOSTRI COMMERCIANTI, LA GENTE CHE - ORMAI - E’ COSTRETTA A SCEGLIERE TRA IL COMPRARE IL PANE ED IL PAGARE LE TASSE, TRA IL VIVERE ED IL MORIRE, IN TUTTI I SENSI, DOBBIAMO DIFENDERE E RICONQUISTARE I NOSTRI DIRITTI SOCIALI (LO STATO SOCIALE, PIANO PIANO, NON ESISTE GIA’ PIU’: SANITA‘, ISTRUZIONE, SICUREZZA, PREVIDENZA, TRASPORTI, SERVIZI PUBBLICI EFFICIENTI E DEGNI DI TAL NOME…), DOBBIAMO USCIRE DALL’EURO E TORNARE - QUINDI - SOVRANI SIA DAL PUNTO DI VISTA MONETARIO CHE PARLAMENTARE (IN ITALIA, A CASA NOSTRA, DOBBIAMO COMANDARE NOI ITALIANI, E NESSUN ALTRO POLITICO/BUROCRATE, ENTE O ISTITUZIONE STRANIERA…!), CI DOBBIAMO METTERE IL MASSIMO IMPEGNO E PASSIONE CIVILE PER FARE CIO‘… DEL RESTO SE NON SIAMO DISPOSTI A FAR CIO’ PER I NOSTRI INTERESSI, PER LA NOSTRA STESSA VITA, PER I NOSTRI FIGLI (SANGUE DEL NOSTRO SANGUE) E NIPOTI, DOBBIAMO SERIAMENTE DOMANDARCI: “CHE SENSO HA CONTINUARE A “VIVERE” COSI’!!??” (NOTATE CHE HO MESSO LA PAROLA “VIVERE“ TRA VIRGOLETTE IN QUANTO, ORMAI, TUTTI APPENA APPENA SOPRAVVIVIAMO, OGGI, NON VIVIAMO PIU‘ APPIENO LA NOSTRA VITA, PURTROPPO)…

PERCIO, RIPETO, DOBBIAMO MUOVERCI TUTTI UNITI E DECISI, DOBBIAMO FAR NASCERE IL MOVIMENTO POLITICO CHE STO DA UN PO’ DI TEMPO IMMAGINANDO (E CHI MI CONOSCE E/O MI STA LEGGENDO DA UN PO’ LO SA GIA’…), CHE, PER IL MOMENTO, PROVVISORIAMENTE ALMENO, HO PENSATO DI CHIAMARE “L’UOMO PRIMA DI TUTTO!”… (SCRITTO GIUSTO COSI’, COMPRESO IL PUNTO ESCLAMATIVO… TUTTO HA UN SIGNIFICATO E RIASSUME LO SCOPO PRINCIPALE NEL NOME STESSO: L’UOMO, INTESO COME L’INTERO GENERE UMANO, SENZA DISTINZIONE DI SESSO, RELIGIONE, IDEE POLITICHE, ECC., VIENE, E DEVE VENIRE, PRIMA DELL’EURO, DELL’EUROPA, DELLE BANCHE, DEI BANCHIERI, DELLA MALEDETTA BCE-BANCA CENTRALE EUROPEA, PRIMA DELLO STESSO STATO… PARAFRASANDO…”SENZA PERSONE NON VI E’ STATO!”…) (IL SUDDETTO NOME, COME HO GIA’ DA UN PO’ SCRITTO SU FACEBOOK, NEL MIO BLOG E NELLE MIE NOTE E POSTS FB, NONCHE’ NEL MIO - LIBERO A TUTTI, NEL RECIPROCO RISPETTO, COME E’ OVVIO - GRUPPO DI FB “IDEE PER NUOVA CLASSE POLITICA CHE NASCA DAL BASSO ED OPERI PER IL POPOLO”, LO POSSIAMO CAMBIARE DI COMUNE ACCORDO, NON IMPORTA LA FORMA, CONTA LA SOSTANZA….)

VI PREGO, ORGANIZZIAMOCI, NON MOLLIAMO!!!

ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE CONCRETE, I VOSTRI COMMENTI, CRITICHE (SE COSTRUTTIVE), SUGGERIMENTI, ECC. ECC.

ADDI’ 04 OTTOBRE 2013.
SALVATORE BRUNO BOSSIO



N.B.: Questo è il link all'appòsita pagina da me creata su Facebook in data 30/10/2013 (col medesimo nome: "Lettera a tutti gli uomini e le donne di buona volontà"):

https://www.facebook.com/pages/Lettera-a-tutti-gli-uomini-e-le-donne-di-buona-volont%C3%A0/174145969451631?ref=hl


http://www.youtube.com/watch?v=e_f9BaLMM7o&feature=share&list=FLf7BCRo3nNZJR4BVJ_qYF5A








giovedì 3 ottobre 2013

LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IN ITALIA, HA APPENA SUPERATO IL 40%...



LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IN ITALIA, HA APPENA SUPERATO IL 40%...
COME POSSONO PRETENDERE CHE I GIOVANI ABBIANO ANCORA UN MINIMO DI FIDUCIA IN LORO (I NOSTRI "GOVERNANTI", POLITICI, POLITICANTI, VOGLIO DIRE...)!!??




lunedì 30 settembre 2013

La catastrofe Italia e i veri scopi dell’élite capitalista (di Giovanni Potente)



Pubblicato sul Quotidiano della Calabria domenica 29 settembre 2013 col titolo

La catastrofe Italia e i veri scopi dell’élite capitalista



di Giovanni Potente

La rielezione della Merkel ci riguarda da vicino. La Cancelliera ha messo i temi europei al centro della sua campagna elettorale. Affermando che «se l’Europa è debole, anche la Germania lo è». Il ragionamento fila. La Germania ha l’economia più forte del continente. Quella che esporta di più. Ed esporta soprattutto in Europa. Una Europa impoverita, non più in grado di acquistare i suoi prodotti, potrebbe crearle problemi. Allo stesso tempo, la Merkel ha ribadito di rifiutare «la condivisione del debito europeo». Punti fermi del suo programma sono: mantenere l’euro, rafforzare l’integrazione finanziaria europea (togliere sovranità in materia di economia e fisco ai singoli Paesi e conferirla alla UE) e pretendere dagli Stati dell’Unione ancora rigide politiche di tagli alla spesa pubblica.

Ma quali sono gli effetti reali della moneta unica e dell’austerity imposta dalla Troika (BCE, Commissione Europea e FMI) e volute anche dalla Merkel, in particolare su Paesi quali Grecia, Portogallo, Spagna, Italia e Francia? Gli Stati devono comprare il denaro dalla BCE, pagandoci fior di interessi. Il loro "debito pubblico" aumenta esponenzialmente. Le misure di "rigore" e le privatizzazioni imposte dall’Europa servono per ripianare un "debito" in buona parte determinato dalla stessa moneta unica europea. Finisce che i Governi nazionali svendono le aziende statali a privati (spesso stranieri, come i cinesi che hanno rilevato il porto del Pireo) e smantellano lo "stato sociale", decurtando gli investimenti per sanità, infrastrutture, servizi, scuola ecc. e bloccando o riducendo stipendi e pensioni. Con drammatiche ricadute sulle famiglie.

Nell’Europa meridionale l’euro è una delle concause anche della crisi delle imprese private. Il caso italiano è emblematico. L’euro si è rivelato troppo forte, facendo crollare commesse ed esportazioni. Intanto la pressione fiscale resta elevata (nonostante l’evasione) e le banche negano finanziamenti a migliaia di imprenditori, costringendoli a fallire. La nostra industria è al collasso. Nel solo Nord-Est di recente hanno chiuso 13mila imprese. Quelle che non falliscono le perdiamo. La vicenda Telecom è solo la più clamorosa. Già 500 fra i più importanti marchi italiani sono stati svenduti a prezzi stracciati ad acquirenti stranieri. Di rado sono normali investimenti. Più spesso sono losche operazioni finanziarie, che finiscono con la chiusura delle aziende e il licenziamento di centinaia di persone. Ancora più spesso gli stranieri approfittano di poter comprare a prezzi di comodo le nostre imprese semplicemente per eliminarne la concorrenza. Ed anche in questo caso le chiudono.

La rovina dell’imprenditoria privata aumenta la disoccupazione e dissangua ancora di più le famiglie. Si innesca un circolo vizioso. Ci sarà una nuova contrazione dei consumi e della domanda interna, che unita a quella delle esportazioni darà il colpo di grazia all’industria. Determinando nuovi licenziamenti. E nuova povertà, che farà diminuire ulteriormente i consumi. E così via.

Oltre al danno, la beffa. I tagli voluti dalla Troika non hanno ridotto il debito pubblico. Al contrario, lo hanno fatto aumentare ovunque. In Italia, i due anni di sacrifici e di politiche "lacrime e sangue" praticate dai Governi Monti e Letta hanno sortito il seguente risultato: nel 2011 il debito pubblico ammontava al 120,8% del PIL e i disoccupati erano 2 milioni e 108mila. Ora il debito pubblico è salito al 131,4% del PIL, una cifra da default, e si conta un milione di disoccupati in più (3 milioni e 46mila).

I fatti, dunque, dimostrano che la moneta unica e le politiche di austerity imposte dalla Troika sono inutili e deleterie. E comportano il drastico impoverimento di mezza Europa. Proprio quello paventato dalla stessa Merkel.

Eppure le Istituzioni europee -e la Cancelliera tedesca- continuano ad imporle E i Governi, come quello italiano, ad applicarle. Perché? Perché la Merkel sta consapevolmente contribuendo ad immiserire il principale mercato dei prodotti tedeschi? Perché l’Unione Europea sta fattivamente rovinando i Paesi meridionali? E perché i Governi di questi Paesi si prestano allo scopo? Può trattarsi di un colossale abbaglio? No. Al contrario. È una strategia pianificata. Dalle lobby della grande finanza e dell’industria. Dall’élite capitalista internazionale e dell’imperialismo "atlantico" (anglo-americano). Risale ai primi anni ’90. Mira a riorganizzare il sistema capitalista in Europa dopo il crollo del Comunismo e a ridefinire gli equilibri continentali. E ha tre obiettivi interconnessi. Il primo è ridurre il costo del lavoro, smantellare il sistema dei diritti dei lavoratori e creare una riserva illimitata di disoccupati e precari. Per arricchire ulteriormente i padroni e ridurre i lavoratori ad una massa di semi-schiavi, perennemente ricattabili (della serie: "o accetti le nostre condizioni o vai a casa, tanto c’è la fila per prendere il tuo posto"). Il secondo è garantire il dominio della Germania. Il terzo è appunto distruggere l’Europa meridionale attraverso la trappola dell’euro e poi l’austerity. Per poi consentire alle banche e alle multinazionali straniere di prendersela pezzo a pezzo (beni pubblici, tessuto industriale: tutto). Per farne quindi un bacino di mano d’opera a basso prezzo e senza diritti per i nuovi padroni del Nord. Ed infine per liberare la Germania dalla scomoda concorrenza industriale e commerciale di Paesi come l’Italia. Che prima dell’euro era la quinta potenza mondiale. Ed ora, con l’euro, è un Paese in declino, che costringe la sua gente (pure tecnici e laureati) ad emigrare in massa. Magari a pulire cessi tedeschi.

Questa è la strategia che l’Unione europea e i Governi nazionali stanno operativamente realizzando sul campo. Perché sembrano "istituzioni democratiche". Non lo sono. Sono di fatto enti privati, occupate e controllate dalle lobby internazionali. Di cui sono lo strumento politico e legislativo, curandone gli interessi e realizzandone operativamente le strategie.

Per questo la Merkel paventa l’indebolimento dell’Europa, cioè del principale mercato dei prodotti tedeschi, ma insiste nel pretendere il "rigore" che devasta mezzo Continente. I suoi timori per l’ "Europa indebolita" sono menzogne di facciata. Lei sa che l’euro e l’austerity assicurano enormi profitti e benefici alle banche e alle industrie tedesche (favorite anche dalle politiche protezionistiche di Berlino). Sa che la Germania troverà nuovi mercati mondiali quando gli europei non riusciranno più a comprare i suoi prodotti. E sa che parteciperà in prima fila alla spartizione delle nostre spoglie.

E sempre per realizzare le strategie delle lobby straniere, di cui è evidentemente al soldo, la classe dirigente italiana degli ultimi 20 anni (da Amato a Prodi, da D’Alema a Berlusconi e Monti) ha lucidamente contribuito alla nostra catastrofe. Ficcandoci nella trappola dell’euro e privatizzando i beni pubblici. Ed applicando il "rigore" voluto dalla Troika. Fino ad oggi. Fino al governo di Enrico Letta: ultimo, grigio e solerte esecutore della nostra condanna. Saldamente avallato dal "grande vecchio" del Quirinale e da tutto il PD. Che va negli USA a dare conto del suo operato direttamente ai padroni: cioè al Council on Foreign Relations. Non un ente pubblico, ma la maggiore organizzazione privata americana di banche e multinazionali.

Eppure, come spiegano tanti analisti – economisti, imprenditori, sindacalisti – l’Italia potrebbe ancora salvarsi: uscendo immediatamente dall’euro, ripristinando la moneta nazionale (che favorirebbe la ripresa delle esportazioni, quindi della produzione e dell’occupazione), rinegoziando i patti-capestro siglati con la Troika e abbandonando ogni politica di austerity per iniziare, al contrario, grandi investimenti statali che rimettano in moto l’economia. Insomma: dovrebbe andare nella direzione opposta a quella cui ci stanno portando.

Ma chi e come dovrebbe fare le uniche cose che ci possono salvare? Come intaccare il sistema di omertà e collusione che conduce alla rovina il nostro Paese? Vengano dalla "società civile", se ancora esiste, le possibili proposte. Per ora passo e chiudo. Sperando di avere alimentato il dibattito in merito.

GIOVANNI POTENTE Università della Calabria (giovanni.potente@unical.it)