lunedì 10 aprile 2017

PETIZIONE ONLINE DEL 03/04/2017 DEI CITTADINI MONTALTESI (MONTALTO UFFUGO, CS) IN MERITO AL PROBLEMA DELL'ACQUA.

Al Signor Sindaco del Comune di Montalto Uffugo (CS), Avv, Pietro Caracciolo
Al Signor Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio
Alla Sorical – Catanzaro (CZ)


NOI CITTADINI MONTALTESI, STUFI DEI CONTINUI DISSERVIZI NELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA (BENE PUBBLICO E PRIMARIO PER OGNI CITTADINO), CHIEDIAMO AGLI ENTI COMPETENTI, CON LA MASSIMA URGENZA, LA RISOLUZIONE DELL’ANNOSO PROBLEMA.


Segnaliamo e chiediamo la risoluzione, una volta per tutte, a ciascuno degli enti destinatari per le proprie competenze ed a tutti insieme per il raggiungimento del comune obiettivo (avere sempre l’acqua potabile):
Nel Comune di Montalto Uffugo (CS) e nelle sue frazioni Taverna e varie altre, manca continuamente l’acqua, per oltre il 40% all’anno, inoltre – quando non manca – è sempre sporca, non potabile, piena di bolle d’aria che rovinano gli elettrodomestici ed altro, essa ci causa infezioni (se  non vere e proprie malattie), siamo costretti ad acquistare sempre l’acqua (quasi pure per cucinare), il suo colore è sempre scuro e – in attesa che arrivi l’acqua chiara – dobbiamo sempre far scorrere un sacco d’acqua, a pagamento! Come pure a pagamento è l’aria che misurano i contatori dell’acqua al passaggio delle bolle dell’aria…..
Ma siamo nel 2017 o nel Medioevo?
Ma – cari Enti interessati – lo sapete o no che noi siamo cittadini e non sudditi, e che non siamo tenuti a pagare per un servizio che non ci date??
Volete darvi una mossa o no, ora che sta per arrivare di nuovo la stagione estiva e la sera uno non può farsi neppure la doccia?? (Per non parlare del non poter cucinare, bere, ecc.)
Con ogni riserva – sin d’ora – di presentare denunce e segnalazioni anche alla Procura della Repubblica competente, noi cittadini montaltesi vi chiediamo di risolvere l’annoso problema, una volta per tutte, grazie!
E di farlo sùbito, non fra trent’anni!!!

Addì 03 aprile 2017.
Firmato, I CITTADINI MONTALTESI, NON SUDDITI!

Votatela, cari concittadini montaltesi, in massa, è gratis, su Change, al seguente link:






giovedì 30 marzo 2017

Bando alle ciance (frottole, stupidaggini, fandonie)! Passiamo ai fatti! Qui in Italia urge USCITA DALL'EURO e Piano Marshall per il LAVORO...

Bando alle ciance (frottole, stupidaggini, fandonie)! Passiamo ai fatti! Qui in Italia urge USCITA DALL'EURO e Piano Marshall per il LAVORO...

Non la voglio fare lunga e vado al sodo, sùbito.
Qui in Calabria, in particolare, ma in tutt'Italia in generale, necessita un Piano Marshall per il LAVORO, quindi per la ripresa economica (visto che l'Italia ha sia le materie prime e sia le competenze tecniche elevatissime per la produzione di beni, anche per l'esportazione...non per nulla eravamo, e dovremo tornare ad esserlo, una delle 6 o 7 nazioni più industrializzate al mondo, prima dell'entrata nell'euro)...ma per poter fare ciò, non estemporaneamente ma in modo continuativo, per tutti gli anni a venire, e non solo per l'immediato, serve riappropriarsi della SOVRANITA' MONETARIA...ragion per cui occorrerà uscire dal maledetto EURO il prima possibile.
Prima lo si capirà da parte della maggior parte degli italiani, da parte della maggioranza del popolo italiano, meglio sarà per tutti noi!! (ovvio, le élites dei politici e poteri forti vari, che raggiungono appena il 3% della popolazione italiana, ma tengono sotto schiaffo, a soffrire, l'intero 97% restante, dicevo, le caste citate non vorrebbero mai permettercelo, per non perdere i loro vantaggi acquisiti...ma il popolo italiano dovrà essere più forte e convinto che mai per vincere le fortissime resistenze al cambiamento di coloro che ci vorrebbero tenere schiavi per sempre!)

Salvatore Bruno Bossio


domenica 22 gennaio 2017

DIRITTO DI ABITAZIONE E TRASFERIMENTO RESIDENZA: IMU E TASI

DIRITTO DI ABITAZIONE E TRASFERIMENTO RESIDENZA: IMU E TASI:

Tanti Caf e Patronati - ma anche consulenti fiscali, commercialisti, ecc. - che da sempre fanno dichiarare tutto pro-quota agli eredi del defunto (e cioè sia al coniuge superstite e sia agli eventuali figli), anziché tutto il 100% al solo coniuge superstite (sia ai fini dei redditi irpef e sia ai fini IMU e TASI), come è giusto che sia in quanto lo prevede l'art. 540 del C.C., leggessero ed imparassero, già in passato ho scritto in merito (Verba volant, scripta manent!):

mercoledì 21 settembre 2016

VOGLIAMO LAVORO ED INVESTIMENTI IN CALABRIA, UNICA NOSTRA SALVEZZA! RESOCONTO DELLA PROTESTA DI LUNEDI 19 SETTEMBRE 2016 E PROPOSTA PER CREARE LAVORO DIGNITOSO...

Lunedi 19 settembre abbiamo fatto una protesta alla Cittadella regionale in C.da Germaneto di Catanzaro (regione Calabria, assessore al lavoro Federica Roccisano) per chiedere il rispetto dei nostri diritti di Lavoratori in Mobilità in Deroga calabresi (sia come spettanze economiche, siamo fermi, Vergogna Calabria!, al 31 luglio del 2014: under 36 mesi alla data del 1° gennaio 2014, e ad oggi ancòra da firmare tra Regione e Sindacati uniti l'accordo per gli anni 2015/2016, sempre Vergogna Calabria!, e sia per chiedere e sollecitare l'avvio di Politiche Attive serie, LAVORO dignitoso, che è dignità per noi lavoratori e per le nostre disastrate famiglie).
Purtroppo la massa, pare che in totale i mobilitati calabresi siamo 28mila (di cui under 36 mesi 18mila, aventi diritto ai benefici economici ancòra per gli anni 2015+2016), dicevo, la massa è stata latitante, i sindacati - è vero - ci hanno lasciati soli, non hanno assolutamente appoggiato la protesta (Vergogna Calabria!) né, tantomeno, hanno messo dei pulman a disposizione nelle cinque province calabresi per convergere verso CZ, e quindi alla fine eravamo appena 150, massimo 200 persone....ma ci siamo fatti rispettare, perlomeno l'assessore Roccisano ci ha ricevuti per ben due volte nella stessa giornata in delegazione (compreso me sottoscritto per tutte e due le volte), oltre alla sua uscita all'esterno del "palazzo" - tra il popolo dei mobilitati presenti - a séguito nostra richiesta (in delegazione, sempre) accordata, ma poi rientrata in quanto tanti mobilitati l'hanno attaccata ed offesa in un modo non giustificabile, nonostante noi (della delegazione) si fosse data garanzia che non sarebbero state lanciate offese..... Ma tant'è, la rabbia è tanta, e la disperazione pure!
La delusione di noi organizzatori e partecipanti per la scarsa partecipazione, meno dell'1% sul totale dei beneficiari, è stata fortissima, tanti dei gruppi Fb sulla mbd stanno per essere chiusi, ecco una testimonianza dello scoramento pubblicata da me su Fb:
“MANCO' LA FORTUNA, NON IL VALORE”.
GRAZIE A TUTTI VOI - COLLEGHI IN MOBILITA' IN DEROGA IN QUESTA VALLE DI LACRIME - PER QUELLO CHE SIETE RIUSCITI A NON FARE!
GRAZIE A TUTTI PER QUELLO CHE AVETE VOLUTO NON FARE!
GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE POTEVA ESSERE E NON E' STATO, PER VOSTRA SCELTA DI MASSA!!

ECCO IL LINK DEL VIDEO DEL TG CHE CI HA RIPRESI (Tele Jonio, che ringraziamo per il grande spazio concessoci, a parte Rai3 regionale, Ten, Esperia Tv, ecc.); N.B.: Da vedere sul computer, in quanto sullo smartphone non si vede:
http://www.telejonio.com/protesta-alla-cittadella-regionale-vId5956.html


ED ECCO IL LINK AD UN MIO PICCOLO RESOCONTO PUBBLICATO ONLINE (SU SENZAFILI.ORG):
http://www.senzafili.org/2016/09/20/resoconto-dell-incontro-lavoratori-la-roccisano-considerazioni-s-b-bossio/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

ED ECCO IL COPIA&INCOLLA DELLA MIA PROPOSTA DEL 30 MAGGIO 2015 ALLA REGIONE CALABRIA PER CREARE LAVORO PER I MOBILITATI IN DEROGA CALABRESI, IERI RIBADITA ALL'ASSESSORE AL LAVORO FEDERICA ROCCISANO:

"Sto immaginando un grande ente regionale...
30 maggio 2015 alle ore 20:33
Sto immaginando un grande ente regionale (assolutamente NON uno dei soliti "carrozzoni"...) che nei più disparati campi e competenze dei lavoratori interessati (servizi, costruzioni, operai, impiegati, ecc. ecc.) - in modo snello, veloce e ben organizzato (a mo' di impresa privata per snellezza e produttività...) - facesse lavorare i circa 30mila mobilitati calabresi (scartando quelli che NON vorrebbero ivi lavorare) nelle scuole, nei comuni, province, altri enti, sia all'interno che all'esterno (pulizia città, lavori edili, restauri, ripristini, amministrazioni e documenti per i cittadini, progettazioni, ecc.ecc.).....
QUESTO ENTE REGIONALE CALABRESE POTREMMO CHIAMARLO, PER ESEMPIO, "RINASCITA CALABRESE" oppure "CALABRIA CHE RINASCE"...
Cosa ne pensate!!??
P.S.: ....sto immaginando questa forma tecnica unica regionale...in quanto ritengo che far costituire tante piccole cooperative sia troppo dispendioso...burocratico...lento...rischioso per i singoli presidenti e soci...sicuramente in gran parte pure protestati e "cattivi pagatori"...in Cai...ecc., problema tasse da pagare...contributi inps ed inail...spese amministrative...bilanci da depositare ogni anno...durc periodici....insomma 30mila poveri disgraziati non possono sobbarcarsi spese ed oneri ulteriori...senza soldi e senza certezze pure! Devono solo lavorare, ciascuno per le proprie capacità o competenze, ed esser pagati il giusto e puntualmente, per servizi che presteranno e lavori che eseguiranno ... utili per l'intera collettività.
Salvatore Bruno Bossio
Aggiunta ed integrazione del 03 dicembre 2015:
Questa grande azienda regionale calabrese “in house”, da costituire e finanziare coi fondi europei (in preminenza, ma anche eventuali fondiregionali), denominata - come accennavo sopra - "CCR - CALABRIA CHE RINASCE" (o "RDC - RINASCITA DELLA CALABRIA", o altro nome...), per farmi capire ancòra meglio, sarebbe una specie di Agenzia per l’occupazione, declinata in vari centri a livello degli enti locali: essa dovrebbe assumere direttamente tutti i mobilitati (e, in mancanza, lavoratori precari e disoccupati),impiegandoli nei molti lavori ad alta intensità di lavoro - anche qualificato - di cui i vari enti locali, scuole, amministrazioni,enti, ecc., hanno bisogno. Tra questi sarebbero sicuramente da annoverare interventi per il riassetto idrogeologico del territorio,ma anche quelli inerenti la ristrutturazione dell’edilizia scolastica, o della tutela dei beni culturali, spesso abbandonati in modo delittuoso, e tantissimi altri ancora: amministrazione,progettazione, sorveglianza, accompagnamento disabili, affiancamento alunni con handicap, ecc.
A proposito dei costi, la suddetta azienda regionale calabrese “in house” dovrebbe offrire un salario/stipendio di almeno 600 euro mensili (20 gg. al mese a 4 ore al giorno, oppure 16 gg. al mese a 5 ore al giorno: in totale sarebbero sempre 80 ore mensili, retribuite ad euro 7,50 cadauna) e versare a parte il costo dei contributi sociali: in ipotesi - per semplificare - 400 euro mensili; pertanto,totale mensile speso a testa euro 1.000: annuali, quindi, totali euro 12mila; ipotizzando 30mila occupati, il totale generale annuo speso verrebbe euro 360 milioni (*) (cioè 30 milioni di euro al mese).Questa cifra non sarebbe, però, un costo, ma creerebbe, anzi,ricchezza: andrebbe nelle tasche di cittadini altrimenti disoccupati,intervenendo a favore della loro capacità di spesa e dunque alleviando quel deficit di domanda che è il grande freno a fermare la ripresa dalla crisi economica. Inoltre, molte aziende private sarebbero felici di partecipare ai costi, assumendo una parte dei mobilitati a fronte del pagamento di una parte dello stipendio da parte della suddetta azienda regionale calabrese “in house”.
(*)Ovvio che, se per motivazioni loro (nel senso che i mobilitati, ecc.,non tutti accettassero di lavorare alle predette condizioni, bensì –in ipotesi – la metà), gli occupati scendessero alla metà, anche la spesa annua scenderebbe alla metà (180 milioni di euro, cioè mensili euro 15 milioni).
Salvatore Bruno Bossio"

QUESTO IL LINK ALLA PETIZIONE ONLINE PER CHIEDERE E PROPORRE IL LAVORO, IN BASE ALL'IDEA/SUGGERIMENTO DI CUI SOPRA, LANCIATA DOMENICA 25/09/2016, DA FIRMARE IN MASSA:
https://www.change.org/p/assessore-regionale-al-lavoro-federica-roccisano-vergogna-calabria-basta-disoccupazione-e-disperazione-vogliamo-il-lavoro?recruiter=42584033&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=des-lg-no_src-reason_msg&fb_ref=Default



Addì 21/09/2016
Salvatore BRUNO BOSSIO (**)
(Cofondatore (assieme ad altre 32 persone nel mese di gennaio del 2015) e Presidente, sia pure ad oggi dimissionario, del Comitato regionale dei lavoratori in mobilità in deroga calabresi "CO.L.MO.DER. CALABRIA")

(**)
Ecco il link al gruppo Fb del Comitato citato:
https://www.facebook.com/groups/1487190374839023/

Ed ecco il link alla mia bacheca FB personale:
https://www.facebook.com/salvatore.brunobossio

Ed ecco il link al mio gruppo Fb personale:
https://www.facebook.com/groups/235842669843106/?ref=bookmarks



lunedì 13 giugno 2016

IDEA/SUGGERIMENTO PER L'ASSESSORE AL LAVORO/ECC., FEDERICA ROCCISANO, GIUNTA REGIONE CALABRIA, GOVERNATORE MARIO OLIVERIO

IDEA/SUGGERIMENTO PER L'ASSESSORE AL LAVORO/ECC., FEDERICA ROCCISANO, GIUNTA REGIONE CALABRIA, GOVERNATORE MARIO OLIVERIO


Agenzia calabrese per le politiche attive del lavoro (ACPAL)


Attività.
L'Agenzia calabrese per le politiche attive del lavoro con sede a … (Cz? Rc?) (ACPAL) dovrebbe essere istituita con legge regionale, quale organismo tecnico della Regione dotato di personalità giuridica, autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile. All'ACPAL dovrebbe essere attribuita l'erogazione dei servizi per il lavoro e la gestione delle misure di politica attiva connesse alle funzioni ed ai compiti della Regione (disciplinati da detta legge), nonché, tutti gli altri compiti in materia di lavoro a essa affidati dalla Giunta regionale. L'ACPAL svolgerebbe la propria attività in conformità alla programmazione regionale ed agli indirizzi deliberati dalla Giunta regionale e sarebbe soggetta al controllo ed alla vigilanza. Sulla base degli indirizzi l'Assessore competente in materia di lavoro assegnerebbe all'Agenzia, con proprio decreto, gli obiettivi e le risorse e definirebbe le modalità di verifica del raggiungimento dei risultati. L'Agenzia sarebbe articolata in uffici territoriali aperti al pubblico denominati Centri per l'impiego (Cpi) nei quali confluirebbero i Centri dei servizi per il lavoro(CSL), già istituiti presso le province, i Centri servizi inserimento lavorativo (CESIL), già istituiti presso i comuni e le agenzie di sviluppo locale. Detti uffici territoriali erogherebbero i servizi per il lavoro e le misure di politica attiva e rappresenterebbero poli territoriali nei quali potrebbero convergere una pluralità di servizi anche di natura socio-assistenziale e previdenziale. L'ACPAL svolgerebbe, nell'ambito della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, le funzioni di collegamento con l'Agenzia nazionale ANPAL. L'Agenzia, nell'esercizio delle sue funzioni, potrebbe operare in regime di convenzione con le università e con qualificati organismi di ricerca pubblici e privati e, su richiesta di soggetti pubblici o privati, sarebbe autorizzata a svolgere servizi non istituzionali con oneri a carico dei richiedenti.
Detta Agenzia, coi fondi europei per le politiche attive, statali e regionali, istituirebbe – tra le altre cose – un reddito minimo da lavoro per gli ex mobilitati in deroga calabresi, e per non pagare un sussidio fine a se stesso, peraltro non finanziabile dai nuovi fondi europei (che, come accennato, finanziano solo le politiche attive), censirebbe tutti i suddetti lavoratori per età, qualifiche, ecc., di tutte le province calabresi, e “costringerebbe” detti beneficiari – pena la perdita del sussidio in questione – ad andare a lavorare negli enti pubblici e privati (Comuni, scuole, aziende sanitarie, aziende private....), obbligati ad accettarli in base alle qualifiche e mansioni da loro preventivamente richieste..., magari ad euro 700/800 mensili più gli assegni familiari, per 80 ore al mese suddivise in 4 o 5 gg. settimanali, per una durata di almeno 24/36 mesi per volta. N.B.: Grosso interrogativo a cui cercare di dare risposta: i contributi assicurativi e previdenziali, per la futura pensione dei lavoratori...
L'Agenzia, attraverso i centri per l'impiego, erogherebbe i servizi per l'inserimento o reinserimento lavorativo delle persone disoccupate o a rischio di disoccupazione, dei lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e occupati in cerca di nuova occupazione e delle imprese. In particolare, i centri per l'impiego svolgerebbero le seguenti attività:- presa in carico, profilazione per la determinazione del profilo personale di occupabilità, analisi delle competenze in relazione alla situazione del mercato del lavoro locale e orientamento di base;- stipula del patto di servizio personalizzato;- ausilio alla ricerca di una occupazione, anche con sessioni di gruppo, entro tre mesi dalla registrazione;- orientamento specialistico e individualizzato, mediante bilancio delle competenze e analisi degli eventuali fabbisogni in termini di formazione, proposte di lavoro o altre misure di politica attiva, con riferimento all'adeguatezza del profilo alla domanda di lavoro;- orientamento e assistenza all'autoimpiego e all'attività di lavoro autonomo e tutoraggio per le fasi successive all'avvio dell'impresa e gestione, anche in forma indiretta, dei relativi incentivi;- avviamento alla formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'inserimento lavorativo;- accompagnamento al lavoro, anche attraverso l'utilizzo dell'assegno di ricollocazione;- promozione di esperienze lavorative ai fini di un incremento delle competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio, dell'apprendistato e di iniziative di mobilità nazionale e transnazionale;- gestione di incentivi alla mobilità territoriale;- gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti;- promozione di prestazioni di pubblica utilità;- attivazione di servizi mirati a favore delle fasce deboli;- fornitura di servizi alle imprese quali, tra gli altri, la facilitazione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro, l'assistenza alla preselezione in ragione dei fabbisogni professionali, l'accesso agli incentivi e la rilevazione e l'analisi dei fabbisogni occupazionali e formativi;- individuazione delle imprese attrattive per il mercato del lavoro regionale alle quali fornire servizi individualizzati;- tutti gli altri compiti in materia di servizi per il lavoro e politiche attive a essi affidati dall'Agenzia. I centri per l'impiego inoltre:- a) svolgerebbero i compiti e le funzioni previste dalla legge n. 68 del 1999, e successive modifiche ed integrazioni, garantendo i servizi per il collocamento mirato delle persone con disabilità; b) provvederebbero all'avviamento a selezione presso le amministrazioni pubbliche del personale da adibire a qualifiche per le quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo (legge n. 56 del 1987, art. 16).
Sarebbero organi dell'Agenzia:- il direttore dell'Agenzia;- il collegio dei revisori dei conti.


Luzzi (CS), lì 13/06/2016.

Salvatore BRUNO BOSSIO (Lavoratore in mobilità in deroga calabrese, e presidente dimissionario del comitato CO.L.MO.DER. CALABRIA)



(Fonte: sito della Regione Sardegna)


venerdì 1 aprile 2016

Copia del testo della PETIZIONE online per chiedere il LAVORO dignitoso, da me recentemente (inizi marzo 2016) lanciata su change.org...

AL GOVERNATORE DELLA CALABRIA (MARIO OLIVERIO) ALL'ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO DELLA CALABRIA (FEDERICA ROCCISANO) AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (MATTEO RENZI) AL MINISTRO DEL LAVORO (POLETTI)

VOGLIAMO IL LAVORO, VOGLIAMO LA NOSTRA DIGNITA', NON SIAMO NE' VAGABONDI NE' PARASSITI!!! SIAMO STANCHI DI ESSERE TRATTATI DA PARASSITI, DA VAGABONDI.
VOGLIAMO TORNARE A LAVORARE, VOGLIAMO ESSER PAGATI PUNTUALMENTE PER LAVORARE, NON PER RESTARE A CASA A MORIRE DI DEPRESSIONE.
BASTA SUICIDI!
VOGLIAMO LA NOSTRA DIGNITA', VOGLIAMO IL LAVORO DIGNITOSO!
BASTA CRISI!
VOGLIAMO POLITICHE ATTIVE SERIE, VOGLIAMO INVESTIMENTI CHE CREINO SUBITO POSTI DI LAVORO VERI.
DICIAMO NO AL LAVORO NERO LEGALIZZATO.
NON SIAMO VAGABONDI, SIAMO PERSONE UMANE, SIAMO PADRI E MADRI DI FAMIGLIA, CHE PRIMA DI DIVENTARE DISOCCUPATI, SIAMO STATI GRANDI LAVORATORI: VOGLIAMO TORNARE AD ESSERLO!
Noi sottoscritti firmatari

Aggiornamenti sulla Petizione:
14 mar 2016 — NOI LAVORATORI IN MOBILITA' IN DEROGA PRETENDIAMO IL RISPETTO CHE FINO AD OGGI - CARI POLITICI E SINDACATI - NON CI AVETE PIU' DATO DA PARECCHIO TEMPO IN QUA! ORA BASTA!
(Commento su detto aggiornamento: Salvatore Bruno Bossio · IL LAVORO E' DIGNITA', NON CARITA'! CHE OGNUNO DI NOI - A COMINCIARE DAL NOSTRO GOVERNO (NAZIONALE E REGIONALE) - LOTTI SEMPRE PER METTERE IN PRATICA TALE AFFERMAZIONE (che non è una frase fatta, come generalmente si crede, presi dai nostri mille problemi quotidiani)

N.B.: ANDATE A FIRMARLA IN MASSA, ECCO QUI SOTTO IL LINK SUL QUALE CLICCARE PER ANDARE A FIRMARE DETTA PETIZIONE:


Da leggere:





mercoledì 6 maggio 2015

DOCUMENTO DELLE PRINCIPALI NOSTRE RICHIESTE, PER PUNTI, AI SINDACATI ED ALLE FORZE POLITICHE REGIONALI CALABRESI E NAZIONALI...

AMICI, CONOSCENTI E COLLEGHI DI SVENTURA CALABRESI (IN MOBILITA' IN DEROGA),
SIGNORI DEI SINDACATI TUTTI,
SIGNORI POLITICI REGIONALI E NAZIONALI TUTTI,

ECCO – PER PUNTI BREVI E CONCISI – COSA AVREMMO DETTO - E, SOPRATTUTTO, CHIESTO – COL MASSIMO RISPETTO – LA SERA DEL 21 NOVEMBRE 2014 A RENZI, QUANDO VENNE A COSENZA, SE AVESSE – COME CI AVEVA PROMESSO – RICEVUTO ED ASCOLTATO LA NOSTRA DELEGAZIONE (COSA CHE, POI, PURTROPPO, OVVIAMENTE NON PER NOSTRA VOLONTA’, NON E’ AVVENUTA, CON NOSTRA GRANDE DELUSIONE, DOPO AVER PRESO TANTO FREDDO, UNA SERATA INTERA ALL'ESTERNO, IN QUANTO, DENTRO, GLI ADDETTI ALLA SICUREZZA, NON CI HANNO FATTO ENTRARE, PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO, ESSENDO NOI – SECONDO LORO – DEI “FACINOROSI”…)…
STESSE COSE – OVVIAMENTE AGGIORNATE AD OGGI – CHE ORA DICIAMO, SUGGERIAMO E CHIEDIAMO A VOI SIGNORI POLITICI E FORZE SINDACALI.


Premetto che non avevamo portato nulla di scritto, in quanto la possibilità di poter parlare con Renzi non era prevista e si era prospettata lì lì, all’improvviso, ad inizio serata.
La nostra delegazione, da noi stessi democraticamente scelta tra i pochi di noi lì presenti (e disponibili a parlare), sarebbe stata composta da tre persone, e cioè da Mario Argondizzo, Salvatore Tortora ed il sottoscritto Salvatore Bruno Bossio, e, appunto, parlando - come suol dirsi - “a braccio”, avremmo detto, e chiesto, col massimo rispetto, a Renzi quanto ségue (grosso modo, ciascuno col proprio modo di esprimersi, quindi ciascuno “mettendoci del suo”…):
(ecco, di séguito, più o meno, poche parole perché il tempo che ci avrebbe concesso era pochissimo per ciascuno di noi, mi pare si parlasse di venti minuti da suddividere in quattro persone, quello che avrei detto, e chiesto, io, sempre col massimo rispetto…)


Buona sera Presidente!
Lei ha 39 anni di età, io 51, quindi sono più anziano di lei e - dato che sono pure ragioniere (di professione, quando lavoravo, ora purtroppo sono in mobilità in deroga…), e quindi abituato a maneggiare “numeri”, più che parole (anche se, per hobby, mi piace pure scrivere) - col massimo rispetto - le chiedo di ascoltare le nostre richieste, senza interrompermi, per favore, visto che il tempo a mia disposizione è poco; richieste, che elenco in punti per semplicità e chiarezza, punti ai quali lei dovrebbe rispondere - poi - al più presto - con FATTI CONCRETI (e non con battute, mi perdoni la franchezza, perché noi e le nostre famiglie siamo letteralmente alla fame, ed abbiamo bisogno di soldi e di lavoro per poter vivere):
1) per prima cosa, in contemporanea al punto seguente, perchè nel frattempo dobbiamo poter acquistare il cibo per vivere, dateci LAVORO serio, retribuito puntualmente ed utile per l’intera collettività (non - mi perdoni - “palliativi”, come succede oggi, tra l’altro nemmeno pagati puntualmente), sia facendo una o più leggi per immetterci in modo serio nei vari enti, a supporto del loro scarso personale a séguito vari pensionamenti negli scorsi anni mai rimpiazzati da nuovo personale (POLITICHE ATTIVE), e sia avviando investimenti al Sud (anche, e forse soprattutto, coi fondi europei), che - come lei mi insegna - portano lavoro e ricchezza diffusa sul territorio, abbassando le tasse ed incentivando le imprese ad investire e quindi ad assumere personale, senza dimenticare di sbloccare il settore dell’edilizia - carro trainante, da sempre - che è, ormai, al tracollo (POLITICA ECONOMICA ED INDUSTRIALE),
2) in contemporanea, dicevo, nell'immediato, massimo impegno a pagarci l'indennità di mobilità in deroga, parecchi siamo fermi al 31 gennaio del 2014 (e – pure – mi dicono – circa 1.200 persone avanzano ancòra la mobilità per parecchi mesi del 2013!); quindi saldare sùbito il 2013 – agli aventi diritto – e sùbito mettervi in linea coi pagamenti per il 2014 (anno che, ormai, è già terminato da oltre quattro mesi: siamo, infatti, a maggio 2015!), come dirò al punto seguente,
3) supportare la nostra Regione (che dovrà farvi apposita richiesta), concedendole sùbito una deroga al vostro decreto legge di agosto 2014 per prorogare la mobilità anche per l'intero c.a. 2015 (ho letto che altra regione italiana è stata già supportata in tal senso) e pagare puntualmente ogni mese le spettanze, senza farci sentire un “peso” per la società, anche perché ciascuno di noi - prima di diventare disoccupato, a causa della crisi - è stato lavoratore dipendente per tanti anni,
4) eliminare la sconcezza, la porcheria, mi perdoni il termine, della tassazione Irpef separata sull’indennità di mobilità percepita nell’anno successivo rispetto a quello di competenza, imponendo all'Inps (ente erogatore le somme, quindi “sostituto d'imposta”) – io stesso, tempo fa, ho lanciato una petizione online appositamente per questo – di defalcare sùbito le detrazioni spettanti ai singoli percipienti sia per “detrazione per lavoro dipendente” e sia per carichi di famiglia, per non costringere la gente a percepire il rimborso dopo anni di attesa, e quindi a subire nell'immediato una sorta di “prestito forzoso dai poveri cristi allo Stato, al Fisco insomma”: si mangia giorno per giorno, non fra anni, ed i soldi sono già pochi di per sé...!
Grazie per tutto ciò che farà per noi Presidente. Buona sera e buon lavoro!”
ORA, COME GIA' DETTO ALL'INIZIO,
LE STESSE COSE LE DICIAMO, SUGGERIAMO E CHIEDIAMO A VOI SIGNORI POLITICI E FORZE SINDACALI.
GRAZIE PER TUTTO CIO' CHE VORRETE FARE PER NOI...
NOI, DA PARTE NOSTRA, VI OFFRIAMO TUTTA LA NOSTRA COLLABORAZIONE, SUGGERIMENTI, IDEE...!


Addì 06/05/2015.
Salvatore BRUNO BOSSIO





SUCCESSIVE AGGIUNTE ED INTEGRAZIONI – SEMPRE A CURA DEL SOTTOSCRITTO SALVATORE BRUNO BOSSIO – DEL 13/05/2015:


Visto che si parla di REDDITO MINIMO (o REDDITO DI CITTADINANZA, ed altri vari nomi, ma la sostanza non cambia: trattasi di sussidio alle persone più povere e bisognose, in età lavorativa, che – a causa della fortissima disoccupazione e della crisi in atto da tempo – non hanno un lavoro, che fornisca loro un reddito per vivere dignitosamente), qui di séguito formulo, brevemente, alcune mie personali osservazioni, dubbi e suggerimenti:
Premetto che l’aiuto economico di cui trattasi è cosa buona e giusta, che c’è in tutta l’Europa fuorché in Italia (addirittura, sentivo dire, non so se sia vero, che c’è, o c’era, anche in Grecia, messa male com’è!), che andrebbe istituito utilizzando (e ciò, purtroppo, però, non credo sia possibile “in toto”) i fondi, cospicui, del FSE (Fondo Sociale Europeo), e che noi italiani siamo sempre bravi e rapidi (se non tra i primi in assoluto) a recepire nel nostro ordinamento le cose “brutte”, tipo i doveri, le maggiori tasse, i divieti, ecc., dell’UE (Unione Europea), insomma “a fare i compiti a casa” perché “ce lo chiede l’Europa”...e poi siamo sempre gli ultimi a recepire le (in verità poche) cose “buone” dell’Europa per i cittadini, insomma per il Popolo italiano!
Questa cosa buona del REDDITO MINIMO andrebbe, comunque, prevista ed attuata come – diciamo – seconda istanza, nel senso che al primo posto, quindi prima istanza, occorre mettere sempre il LAVORO, che è l’unica cosa che produce ricchezza e sviluppo (mentre il reddito minimo, pur essendo utile, rischia, di essere un investimento parassitario ed improduttivo, senza contare l’enorme costo che comporterà, come proverò a dimostrare fra poco con un semplice calcolo numerico, tenuto conto della disoccupazione altissima, qui in Italia ed in Calabria (qui in Calabria, anzi, ancòra più alta!), e del fatto che non abbiamo più la SOVRANITA’ MONETARIA (persa, anzi – direi – rubataci con l’entrata nell’euro!), ed inoltre rischia di avvantaggiare le importazioni dagli altri Stati, in primis dalla Germania, anziché incoraggiare la produzione qui in Italia, e quindi l’aumento della nostra occupazione, in un circolo vizioso positivo, che significherebbe – solo esso – tra le altre cose – aumento del nostro PIL (Prodotto Interno Lordo)… E queste cose non le dico io, ma alcuni tra i migliori economisti, tra i quali spicca – a mio giudizio – il professor Claudio Borghi, peraltro italiano).
IPOTESI DI CALCOLO DEL REDDITO MINIMO DI EURO 600,00 (SEICENTO/00) MENSILI IN TUTTA ITALIA:
Come ho letto in uno scritto del prof. Claudio Borghi, mia fonte nel caso specìfico, il quale – a sua volta, ovviamente – si è basato sui dati dell’Istat, per evitare rischi di una nuova presa in giro come i famosi “80 euro” di Renzi, e per evitare – quindi – di scadere nel “reddito di ignoranza”, preciso sùbito che – per l’alto costo – è improponibile, e poi – anche se fosse sostenibile finanziariamente – sarebbe sbagliato come prima istanza, per quanto dicevo già sopra (mancanza di crescita della produzione in Italia, se in prima istanza non si crea lavoro, e, quindi, mancanza di crescita del nostro PIL ed incremento delle importazioni). Ed ecco ora un semplice calcolo:
I disoccupati in Italia sono più di 3 milioni (sono quelli che già cercano il lavoro). Ad essi vanno aggiunti circa 3 milioni di “scoraggiati” (cioè inoccupati che hanno rinunciato a cercare attivamente il lavoro). Poi ci sono i “redditi zero” che sono 9 milioni, ma facciamo finta di non vederli... (altrimenti i costi andrebbero alle stelle ancòr di più)! Limitiamoci quindi ad un prudentissimo calcolo su soli 6 milioni di persone (composto, quindi, dai soli disoccupati + gli “scoraggiati”), e consideriamo la proposta dell’On.le Enza Bruno Bossio, deputata del PD, di euro 600,00 mensili (anziché degli euro 780,00 mensili della proposta del M5S di Beppe Grillo, che poi è la soglia di povertà, ecco perché la cifra non tonda...), e non consideriamo – per non complicarci i calcoli, e la vita, inutilmente – neppure la proposta, sempre del M5S, di “conguaglio dei redditi bassi agli euro 780,00”... Calcolo: euro 600,00*12 mesi = euro 7.200,00 (minimo costo annuo di una sola persona)*6 milioni di aventi diritto (stra prudente) = 43 miliardi e 200 milioni di euro!!! (la proposta di legge del M5S parla di appena 19 miliardi di euro di coperture, che poi sono pure ridicole...quindi inconsistenti. Insomma, di cosa parliamo!?) Ma il FSE (Fondo Sociale Europeo) permette questo finanziamento!? Ed ha tutta questa capienza!? (chiedo, me lo chiedo, io non lo so...)
IPOTESI DI CALCOLO DEL REDDITO MINIMO DI EURO 600,00 (SEICENTO/00) MENSILI PER LA SOLA NOSTRA REGIONE CALABRIA:
E’, purtroppo, ormai risaputo che il LAVORO è la piaga sociale della Calabria. La percentuale di disoccupazione, infatti, che è al 23,4%, fà della Calabria la regione con il maggior tasso di disoccupazione d’Italia! Trattasi dei dati Istat riferiti all’intero scorso anno 2014 (che ha registrato un punto percentuale in più di disoccupazione rispetto al 2013): parliamo di 160mila persone che non hanno un’occupazione (69mila donne e 91mila uomini). Tra questi, 22mila sono ragazzi laureati, 71mila sono le persone che hanno perso il lavoro e ne cercano uno nuovo, 65mila – invece – sono le persone che non hanno avuto alcuna esperienza lavorativa pregressa. Calcolo: euro 600,00*12 mesi = euro 7.200,00 (minimo costo annuo di una sola persona)*160 mila aventi diritto = 1 miliardo e 152 milioni di euro!!! Ripeto la mia domanda: “Ma il FSE (Fondo Sociale Europeo) permette questo finanziamento!? Ed ha tutta questa capienza!?” (ripeto, chiedo, me lo chiedo, io non lo so...)


Considerazioni finali, valide per entrambe le ipotesi di calcolo di cui sopra (intera Italia o solo nostra regione Calabria):
Si parla di cancellazione della Cig (cassa integrazione guadagni) e degli ammortizzatori sociali come l’indennità di mobilità in deroga... Ciò è una cosa assurda! Perché? Ebbene, perché se il cassaintegrato o il lavoratore in mobilità in deroga perde la cassa integrazione o l’indennità di mobilità diventa DISOCCUPATO e quindi si AGGIUNGE al numero degli aventi diritto, non è che sparisce...!
Inoltre, l’altra volta anche il Ministro del Lavoro, Poletti, in collegamento da Roma durante il convegno dell’on.le Enza Bruno Bossio sul reddito minimo, tenutosi qui a Cosenza, parlava dell’ISEE (che è il rapporto tra l’ISE (parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare, che scaturisce dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare ed immobiliare di tutto il nucleo familiare) ed il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge) quale, appunto, parametro per individuare chi agevolare e chi no, visto che le risorse non sono infinite per dare il sussidio a tutti gli aventi diritto in linea teorica... Ciò significherebbe che basterebbe il possesso di una casa per essere fuori dai requisiti e che, quindi, il REDDITO DI CITTADINANZA andrebbe solo a nomadi e similari (che “bruciano” tutti – appunto – sui requisiti: assenza di redditi e non possesso di casa, depositi, ecc...). Insomma, il metodo dell’ISEE in teoria è buono, ma in pratica i risultati sono sbagliati! C’è una bella differenza tra il sussidio a chi è in miseria (che – tra l’altro – c’è già e si chiama “social card”; andrebbe solo incrementata) ed il REDDITO DI CITTADINANZA! Basta saperlo...
Salvatore BRUNO BOSSIO